Strage di pesci in un lago della Grecia, il clima e l'incuria umana le cause
Migliaia di pesci d'acqua dolce, per lo più carpe, sono stati trovati morti intorno al lago Koroneia, dove il livello dell'acqua è sceso drasticamente a soli 60-80 cm.
"Da 2,80 a 3 metri, che era la profondità del lago fino a cinque o sei anni fa, siamo passati ora a pochi centimetri a causa della siccità e della mancanza di manutenzione delle infrastrutture che alimentano l'approvvigionamento idrico di Koroneia", ha dichiarato all'agenzia di stampa Atene-Macedone (ANA), Dimitra Bombori, Presidente della società che gestisce Koroneia, Volvi e Halkidiki.
"Siamo tornati ai tempi difficili del passato, quando una significativa riduzione dell'acqua unita ad alte temperature ha provocato un'alta mortalità dei pesci", ha spiegato Bombori. I lavori tecnici eseguiti nel 2012 avevano contribuito a ripristinare la comunicazione del lago con i corsi d'acqua che riempivano il lago e la popolazione ittica era cresciuta in modo significativo.
Oltre all'attuale siccità, un ruolo importante nella drastica riduzione del livello delle acque del lago è stata l'occlusione, con detriti e canne, del canale creato per deviare l'acqua da due canali nel lago e delle chiuse che vengono aperte occasionalmente per far affluire l'acqua a Koroneia.
Secondo Bombori, il reintegro del livello dell'acqua del lago dipende in gran parte dalle condizioni idrologiche ma anche dai lavori di manutenzione che non sono stati effettuati perché non è stato nominato alcun responsabile che potesse richiedere i fondi richiesti.