Super Bowl 2017, un calcio ai muri: #accept
Gli spot per l'integrazione
Immigrazione, integrazione, diversità hanno dominato sul palco della finale del Super Bowl, l'evento sportivo più seguito d'America che si è appena concluso a Houston, in Texas con la vittoria dei New England Patriots. Molti spot hanno puntato proprio sull'integrazione. Come l'84 Lumber, un'azienda che prende il nome dalla località della sua sede, Eighty Four. In questo spot, 'il viaggio ha inizio', ha raccontato la storia di una donna messicana e di sua figlia che cercano di entrare negli Stati Uniti. Michelin ha puntato su americani che si scambiano messaggi in chat in cinese,parlano spagnolo, vivono la loro vita in mille modi e hanno tutti bisogno di pneumatici sicuri. Budweiser ha ricordato che la birra preferita dagli americani l'hanno creata due immigrati tedeschi. Airbnb è stata ancora più esplicita, 'We Accept', con uno spot, palese citazione della fortunata campagna di Toscani per Benetton: "Non importa chi sei, da dove vieni, chi ti piace o chi adori, tutti apparteniamo. Il mondo è più bello più ci si accetta". E l'hashtag #accept si è subito propagato, è stato ritwittato dal campione del football Joe Montana, dall'ex segretario di stato John Kerry.