Supercoppa, torte inni e maglie in arabo: ecco la vigilia di Juventus-Lazio
A due giorni dal match di Riad in cui verrà assegnata la Supercoppa italiana, il calcio italiano si tiene lontano dalle polemiche sul rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa .
Hatice Cengiz, compagna di Jamal Khashoggi, era in questi giorni in Italia per dare voce alla sua battaglia nella ricerca di verità giustizia nel caso del giornalista ucciso il 2 ottobre 2018 a Istanbul all'interno del consolato saudita. Intervistata dal direttore di Rai News aveva detto: "So che si giocherà una partita tra due squadre italiane a Riad e non credo che giocando questa partita si mandi un buon segnale":
Durante il convegno 'Diritti, informazione, democrazia', organizzato nell'aula magna del liceo classico Visconti dal CeSPI e dall'associazione 'Non c'è pace senza giustizia' alcuni giorni fa il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti aveva rilanciato l'appello rivolto da Usigrai e Amnesty International alla Lega Calcio: "Quella di Jamal Khashoggi è una vicenda che ci riguarda tutti. L'auspicio è che la Lega Calcio, la Juventus e la Lazio diano ascolto all'appello lanciato da Usigrai e Amnesty International Italia, che hanno chiesto di non giocare in Arabia Saudita la finale di Supercoppa italiana. O almeno che la Rai trovi il modo di ricordare Jamal Khashoggi e di tenere accesi i riflettori mediatici sull'Arabia Saudita per denunciare le violazioni dei diritti umani in quel Paese."
Dopo la mobilitazione di inizio 2019 contro la decisione di giocare a Gedda la finale tra Juventus e Milan, a settembre Usigrai e Amnesty International Italia avevano scritto ai due club finalisti di quest'edizione chiedendo di non disputare la gara in programma questo fine settimana. Il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, nei giorni scorsi ha commentato sui social: "La compagna di Khashoggi è in Italia per chiedere verità. Chi le esprimerà vicinanza, se ne ricorderà quando farà giocare la Supercoppa?".
Nulla di tutto questo sembra tuttavia distrarre calciatori e dirigenti del più popolare sport italiano.
Maglia "araba" per l Juve
Mentre non sì è spenta ancora l'eco del formidabile gol di 'Air' Jordan Ronaldo, la notizia di oggi è che sarà una maglia speciale, quella con cui la Juventus domenica a Riad giocherà la sfida contro la Lazio, per la Supercoppa Italiana. I bianconeri indosseranno infatti una casacca con la tradizionale calligrafia araba, progettata in collaborazione con un artista maestro di calligrafia saudita-marocchina, Shaker Kashgari. La divisa, in edizione limitata, avrà all'interno di ogni singolo numero un tradizionale disegno calligrafico arabo che evidenzia la parola Juventus, con anche il nome di ogni singolo giocatore scritto in testo arabo.
La Juventus portera un maillot spécial pour la Supercoppa face à la Lazio, il est déjà en vente. #JuveLazio 🏆🇮🇹 pic.twitter.com/j9gyJKxumu
— Juventus FR (@Juve_France) December 20, 2019
"Con questa scelta - dice Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di Juventus - vogliamo rendere omaggio a una forma d'arte tradizionale. Juventus dimostra cosi' di essere vicina ai tifosi di tutto il mondo e conferma anche la vocazione a esplorare nuovi territori comunicativi. La collaborazione con il grande artista Shaker Kashgari, rende ancora più speciale un appuntamento importante come la Supercoppa Italiana".
Inno e torta all'aeroporto per salutare la Lazio
L'inno della Lazio diffuso dagli altoparlanti poco prima dell'imbarco e il taglio della torta al gate con tanto di brindisi ed un lungo applauso finale, hanno accompagnato e salutato giovedì all'aeroporto di Fiumicino, tra la sorpresa e il divertimento di presidente, giocatori, allenatore e intero staff tecnico, la partenza della squadra attesa domenica a Riad per la finale di supercoppa italiana con la Juventus. Parole di ringraziamento per la calorosa accoglienza, sono
state quindi espresse al momento del brindisi da parte del patron Claudio Lotito. "quella di oggi è una testimonianza di affetto che deve rappresentare per noi un'ulteriore sprone per dare il meglio, per dare il massimo. Siamo consapevoli - ha aggiunto - dell'importanza della partita. motivo in più, questo, per dare soddisfazione ai tifosi". Molte sono state poi le richieste di 'selfie' e autografi arrivate all'allenatore Simone Inzaghi e ai calciatori da parte di passeggeri e operatori aeroportuali di chiara fede biancoceleste incontrati durante il transito in aeroporto prima di raggiungere il gate dove, a sorpresa, sono quindi risuonate le note dell'inno della Lazio.