Svanisce sogno di Mura: "Fare politica stando in barca". Ex Cinquestelle lascia la Route du Rhum
Voleva fare Politica, quella con la 'P' maiuscola, andando in barca e facendo capire l'importanza dell'Ambiente. I suoi, però, non l'hanno afferrato e le numerose assenze in Aula hanno suscitato non poco clamore. Da qui, l'invito a dimettersi. Detto fatto. Un boccone amaro per Mura, consumato così in fretta che soltanto la partecipazione alla Route du Rhum poteva in qualche modo addolcire. Ma così non è stato. Complice il maltempo, che gli ha danneggiato gli strumenti di bordo, il cagliaritano è stato costretto al ritiro dalla competizione. L'ex Cinquestelle era stato eletto nel collegio uninominale di Cagliari. Dopo le dimissioni, accettate dalla Camera, il suo seggio è tuttora vacante. Qualcuno ha ipotizzato un possibile ritorno di Silvio Berlusconi (dopo la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale) riabilitato anticipatamente passati i tre anni dall'espiazione della pena.
L'ex deputato Cinquestelle Andrea Mura ha deciso di ritirarsi dalla Route du Ruhm, la traversata in solitaria in barca a vela dell'Oceano Atlantico. L'abbandono non è stato ancora comunicato ufficialmente all'organizzazione: lo skipper cagliaritano ha scelto di rientrare al porto di Lorient dopo aver constatato che la parabola con il satellitare, indispensabile sia per la sicurezza, sia per le strategie di gara, non funzionava più in seguito ai danni riportati durante una tempesta nel golfo di biscaglia.
"In teoria sono ancora in gara - ha dichiarato Mura - potrei far riparare la strumentazione e ripartire. Molti faranno così. Ma a me piace la sfida, sono un agonista: riandare in mare solo per concludere la gara inseguendo gli ultimi non è nelle mie corde". Deluso e amareggiato, l'atleta spiega: "Su questa gara ho investito tanto in preparazione ed economicamente. È la prima volta che mi ritiro, ho ancora molta rabbia. Penso che sbollirà solo quando la gara sarà finita".
Mura era partito lo scorso 4 novembre: era secondo in classifica, pronto ad attaccare la prima posizione. Poi, la tempesta ha colpito quasi tutti i partecipanti.
Le dimissioni di Andrea Mura
Il velista cagliaritano Mura, eletto tra le fila dei Cinquestelle, ha deciso di dedicarsi alle regate dopo quello che aveva definito "linciaggio mediatico" per la bufera scatenata attorno alle sue assenze in Aula. "Sono mancato solo a sette sedute per impegni sul territorio o malattia", aveva detto respingendo le accuse. Espulso dal M5S proprio per le assenze, il velista aveva rassegnato le dimissioni il 4 agosto scorso, cinque mesi dopo l'elezione con i voti dei pentastellati nel collegio uninominale di Cagliari.
Perché si torna alle urne?
Il Rosatellum prevede che circa due terzi dei deputati vengano eletti in listini proporzionali e un terzo in collegi uninominali. Se a dimettersi è un deputato eletto nel listino proporzionale gli subentra il primo candidato dei non eletti, mentre l'uninominale prevede necessariamente un ritorno alle urne. L'iter per le elezioni suppletive nel solo collegio cagliaritano - secondo il regolamento - si dovranno tenere entro 90 giorni dalla vacanza del seggio. Quindi, presumibilmente, entro il 4 gennaio. Ma, sempre il regolamento prevede che "qualora il termine suddetto cada in un periodo compreso tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, il Governo può disporre la proroga per non oltre 30 giorni". A ridosso, dunque, delle regionali in Sardegna che - sebbene non ancora fissate ufficialmente - si dovrebbero svolgere il 24 febbraio.
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