Svizzera. Il ghiacciaio malato va sotto le coperte
Negli ultimi 120 anni il ghiacciaio del Rodano, che una volta si estendeva dalla sua attuale posizione lungo la valle sottostante fino al villaggio di Gletsch, si è ridotto di oltre un chilometro e continua a ritirarsi rapidamente. Gli abitanti della montagna corrono ai ripari
I ghiacciai in tutta Europa si sono ritirati a partire dal 1870 ma il processo è accelerato dai primi anni Ottanta del Novecento, un fenomeno che molti scienziati attribuiscono al riscaldamento globale. L'Agenzia europea per l'ambiente prevede che il volume dei ghiacciai diminuirà tra il 22% e l'89% entro il 2100, a seconda dell'intensità futura dei gas serra.
Con l'arrivo della bella stagione e del caldo, nelle Alpi svizzere, gli sforzi per fermare questa tendenza sono sempre più diffusi. Ogni anno, ad esempio, un gruppo di abitanti si fa strada verso il ghiacciaio del Rodano per coprire il ghiaccio con enormi coperte bianche che riflettono la luce solare e aiutano a frenarne lo scioglimento.
Queste coperte potrebbero sembrare un espediente un po' ingenuo, ma in realtà possono ridurre lo scioglimento stagionale fino al 70% e sono state usate ogni estate negli ultimi otto anni. Il ghiacciaio del Rodano è una destinazione turistica molto popolare ma l'attrazione principale sta purtroppo lentamente scomparendo. Negli ultimi 10 anni sono scomparsi circa 40 metri di ghiaccio su un fronte di circa 8 chilometri.