Tamponi per il coronavirus al rientro dall'estero, lunghe code negli ospedali
Al via da oggi i test all'Aeroporto di Fiumicino per chi rientra da Croazia, Spagna, Malta e Grecia.
Partono da oggi all'aeroporto di Fiumicino i test sanitari per il Covid organizzati dalla Regione Lazio. "In prima fila per il controllo e la prevenzione", ha scritto ieri su Facebook il presidente della Regione Nicola Zingaretti, sottolineando come lo scalo rappresenti "il 70% del traffico nazionale".
"40 operatori solo a Fiumicino, 120 operatori sanitari coinvolti nei drive in attivi per i tamponi. Faremo di tutto per difendere le persone, ma occorrono comportamenti responsabili - ha spiegato Zingaretti -. Grazie per la collaborazione alla societa' ADR e a tutti gli operatori sanitari, ma dico con grande fermezza: non possiamo di nuovo lasciare tutto sulle spalle del solo personale sanitario". Il governatore ha poi rivolto un appello "alla responsabilita' ai cittadini, ai Prefetti e ai Sindaci, soprattutto dei Comuni della costa: sono fondamentali i controlli sul rispetto delle regole e contenimento degli affollamenti. Il rischio di un ritorno indietro e' reale, non sprechiamo i sacrifici che abbiamo fatto".
Ieri è stato il vero esordio dell'obbligo di tampone per chi rientra in Italia da Croazia, Grecia, Spagna o Malta, come previsto dall'ordinanza del ministero della Salute. L'Asst Bergamo Est è stata la prima a partire, già giovedì pomeriggio, nei pronto soccorso di Alzano e Seriate, ma anche di Lovere e Piario. Ma da soli era impossibile soddisfare tutti senza lunghe code, in piedi e sotto il sole. C'è anche chi si è sentito male.
In fila anche davanti all'ospedale Cotugno a Napoli, per sottoporsi al tampone: in tanti, si sono recati al centro di riferimento per le malattie infettive, al rientro dalle vacanze trascorse all'estero. Ma il direttore generale dell'Azienda dei Colli, Maurizio Di Mauro,avverte: "Non sono queste le procedure". In mattinata dunque si è ripetuta la stessa scena di ieri, e dicui hanno riferito organi di stampa. La Direzione ha chiesto,già ieri, che la Asl Napoli 1 centro, deputata allo screening con i tamponi e o i test sierologici, invii personale per fronteggiare la coda e dall'Azienda sanitaria sono arrivati rinforzi che si stanno occupando della fila di persone venuta sia creare, in seguito all'ordinanza emanata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, relativa ai rientri dall'estero. Ma è una situazione "transitoria", alla quale si è risposto per evitare che potessero crearsi problemi di qualunque natura. "Le persone che rientrano - spiega Di Mauro - sono tenute a segnalare il rientro alla Asl che provvede a contattarle per gli esami, laddove necessario. Chi rientra è tenuto alla quarantena, per capire se hanno contratto il virus e nell'attesa dei risultati dei test, nel caso in cui ci siano stati sintomi, legati al Covid-19". "Abbiamo fronteggiato la fase critica come ospedale -sottolinea Di Mauro - Ora stiamo dando un contributo che va oltre perché lo screening tramite tampone è competenza territoriale. Le persone non possono venire qui in maniera autonoma, tra l'altro distraendo personale dalle cure dei pazienti".
Sono iniziati all'aeroporto 'Marco Polo' di Venezia i primi tamponi sui turisti. Soprattutto di turisti stranieri,giunti in Italia per le vacanze a Venezia, in minor misura vacanzieri italiani rientrati dalle spiagge della Spagna. Secondo l'Ulss 3, tutto si è svolto in maniera veloce e ordinata, con pochi minuti di attesa tra richiesta, accettazione e effettuazione del tampone. Il risultato del test sarà comunicato entro le prossime 24 ore; nel frattempo le persone dovranno restare in isolamento in albergo o nel proprio domicilio.