Taxi volanti a prezzi popolari, Uber ci crede. Dal centro di Roma a Fiumicino in 15 minuti
UberAir vuole rivoluzionare la viabilità delle città di mezzo mondo con quattro modelli a decollo verticale più simili a un drone che a un elicottero. I primi test coi piloti inizieranno dal 2020, mentre il servizio effettivo - controllato dall'intelligenza artificiale - è stimato dal 2023
Trasporteranno quattro passeggeri più i bagagli, voleranno fino a tremila metri di altezza e potranno raggiungere i 320 Km/h: sono queste le caratteristiche dei nuovi taxi volanti presentati al Summit Uber Elevate in corso a Los Angeles. La speranza della multinazionale americana è quella di diventare il primo gruppo a offrire il servizio aereo di taxi. Il progetto, che vuole conquistare i cieli cittadini, si chiama eVTOL (acronimo di electric vertical take-off and landing vehicles) e ha già importanti partnership: la Nasa e l'esercito Usa.
Le sperimentazioni dovrebbero partire già dal 2020 e, inizialmente, coinvolgeranno due città: Los Angeles (California) e Dallas (Texas). Dal 2023, il servizio di trasporto urbano diventerà effettivo e la mobilità urbana rivoluzionata dai taxi volanti che, stando alle stime diffuse dalla società statunitense, permetterà di raggiungere l'aeroporto di Los Angeles (con partenza dal centro città), 26 Km, in 27 minuti. Un tragitto che adesso è coperto da un'auto in un'ora e venti minuti. In previsione, anche lo scalo di Roma Fiumicino potrà essere raggiunto via cielo in tempi ristretti: soltanto quindici minuti. Prezzi popolari? 48 euro, la stessa tariffa del concordato pattuito con gli attuali taxi bianchi.
L'accordo con la Nasa
La National Aeronautics and Space Administration (Nasa) ha fatto sapere in una nota di avere firmato con Uber "un secondo accordo per esplorare concetti e tecnologie legate alla mobilità aerea urbana al fine di garantire un sistema efficiente e sicuro per il futuro del trasporto aereo in aree popolate". L'intesa segna il primo passo verso la simulazione della mobilità aerea urbana. I test verranno effettuati nel laboratorio di ricerca presso l'aeroporto internazionale Dallas Fort Worth, dove l'agenzia spaziale Usa incrocerà i dati forniti da Uber per simulare il volo di piccoli velivoli con passeggeri nello spazio aereo dello scalo durante il picco del traffico. I risultati permetteranno di identificare problematiche e comprenderne i limiti.