Tennis. La favola delle giovanissime: Raducanu e Fernandez conquistano la finale degli US Open
Il 'Teen Dream' sui campi di cemento di New York
La favola di Leylah Fernandez e Emma Raducanu agli Us Open femminili continua. Sono loro le due finaliste della quarta e ultima prova del Grande Slam in scena sui campi in cemento di Flushing Meadows. Queste due ragazze giocano un tennis per certi versi molto simile: entrambe giocano con una rapidità e un anticipo straordinario, ritornano con facilità palle complicate e rasoterra e soprattutto hanno la sfrontatezza della gioventù e non fanno una piega di fronte a avversarie più blasonate e conosciute.

La prima ha compiuto da qualche giorno 19 anni, è canadese, di Montreal, con origini ecuadoriane e filippine. La seconda è ancora 18enne, britannica di passaporto ma nata a Toronto, con origini rumene e cinesi. Biografie da 'melting pot' che proprio nella città che incarna il "sogno americano" hanno raggiunto il primo obiettivo di carriere che si prospettano lunghe e prestigiose in un tennis che, negli ultimi tempi, vede fiorire giovanissimi talenti come dimostrano, tra gli uomini, il nostro Jannik Sinner e lo spagnolo Carlos Alcaraz, 18 anni, il più giovane tennista nei primi 100 del ranking Atp, che a New York ha raggiunto i Quarti di finale. .
Nel primo match della notte la Fernandez, numero 73 del mondo, dopo aver battuto in tre set la Osaka, la Kerber e la Svitolina, ha sconfitto (sempre in tre set) la bielorussa Aryna Sabalenka, numero due del mondo e del seeding. In pratica la canadese ha battuto in serie tre delle prime 5 giocatrici del ranking Wta e del tabellone (Osaka era 3 e Svitolina 5). Con la Sabalenka si è imposta per 7-6 (3) 4-6 6-4, annullando un 'set ball' all'avversaria nella prima frazione, recuperata dopo l'1-4 iniziale.

Sabato si troverà di fronte, nel match che vale il titolo, una coetanea. La Fernandez ha compiuto 19 anni il 6 settembre, la Raducanu li festeggia il 13 novembre. Le due si conoscono da quando erano under 12 e si sono "incrociate" più volte già a livello under. Ma, mentre la canadese ha dovuto sudare non poco per arrivare in finale, la britannica è arrivata all'atto conclusivo senza grossi patemi. La Raducanu, 150 del mondo, da stanotte prima giocatrice nella storia a raggiungere la finale in un Major partendo dalle qualificazioni, ha vinto a New York nove partite (tre del tabellone cadetto e sei del tabellone principale) in due set.
Anche stanotte ha lasciato poco spazio alla sua avversaria, la greca Maria Sakkari, 18 del mondo e 17 del seeding, sconfitta per 6-1 6-4. Domani la conclusione di queste due favole, ovvero la finale: solo una fra Fernandez e Raducanu sarà incoronata come giovanissima regina degli Us Open. Dalle 21 di stasera, intanto, andranno in scena le semifinali maschili. Si parte con Medevedev-Auger Aliassime. Di notte Djokovic, a caccia del sogno Grande Slam, sfiderà Zverev, che lo ha sconfitto nelle semifinali delle Olimpiadi di Tokyo.