Terza dose di vaccino contro aumento contagi. Regno Unito e Covid: tra messe in guardia e strategie
La stampa inglese mette in guardia il primo ministro Boris Johnson sul possibile lockdown invernale. "Attuare restrizioni il più presto possibile" (prima che la pandemia torni fuori controllo) è l'appello che arriva da più parti dopo l'effetto altalena delle ultime settimane: in pochi giorni si è passati da 54 mila a 21 mila casi di contagio al giorno
Potrebbe migliorare o peggiorare precipitosamente, nessuno può dirlo con certezza e Boris Johnson cerca di difendere la sua strategia anti Covid finalizzata a tornare - a tutti i costi - alla quotidianità perduta. "Il risultato della campagna vaccinale ci garantisce di essere una delle società più libere e una delle economie più aperte in Europa", sottolinea il Primo Ministro britannico.
Nel dare l'addio alle mascherine e al distanziamento, Downing Street non ha negato la possibilità di ulteriori vittime per Covid: "Purtroppo dobbiamo abituarci a un aumento di morti". Da una parte c'è l'economia, le ripercussioni dovute alla Brexit e l'inflazione che accelera bruscamente con i prezzi al consumo aumentati del 3,2% in agosto su base annua, dopo il rialzo del 2% di luglio, dall'altra la salute pubblica. Consapevoli i grandi quotidiani britannici si concentrano sulla pandemia e sul punto di svolta del Regno Unito, cavalcando il messaggio della comunità scientifica britannica di "non aspettare troppo a imporre nuove restrizioni". Le stime prevedono fino a 7 mila ricoveri al giorno durante la stagione invernale.
La rincorsa alla terza dose di vaccino contro il coronavirus riguarda al momento tutti gli over 50 e le persone vulnerabili (ovvero operatori sanitari, persone con condizioni di salute pregresse e coloro che vivono con persone il cui sistema immunitario è compromesso). La terza dose ricadrà principalmente sul vaccino Pfizer e Moderna, apparentemente più efficaci quando utilizzati come richiamo, mentre il vaccino AstraZeneca sarà garantito a coloro che non potranno ricevere un vaccino RNA per motivi clinici. L'esecutivo conservatore, inoltre, sta sostenendo iniziative per offrire dosi di vaccino ai bambini dai 12 ai 15 anni.
Nel Regno Unito il 66% della popolazione è vaccinata con la doppia dose e, nonostante ciò, le politiche che hanno portato a bocciare il Green Pass e all'allentamento delle restrizioni sono probabilmente la causa di nuove infezioni. Davanti ai numeri in crescita Johnson ha affermato che il governo potrebbe reintrodurre misure restrittive se la pressione sugli ospedali dovesse intensificarsi. Al momento il numero di ricoveri negli ospedali del Regno Unito si aggira attorno agli 8.500, ben al di sotto dei 40 mila pazienti della seconda ondata di Covid.