Tokyo 2020. Bach contestato a Hiroshima ribadisce: i Giochi Olimpici saranno sicuri
Il presidente del CIO Thomas Bach è stato contestato da un gruppetto di persone contrarie ai Giochi Olimpici di Tokyo nel corso della sua visita a Hiroshima per celebrare il primo giorno della cosiddetta tregua olimpica.
Una visita del genere sarebbe normalmente di routine, ma le Olimpiadi che inizieranno la prossima settimana si disputeranno in una Tokyo ancora in stato di emergenza per la pandemia di Covid-19 e con una grossa fetta della popolazione contraria alla loro disputa. Bach ha deposto una corona di fiori e ha osservato un minuto di silenzio sotto la pioggia davanti al Peace Memorial Park. "Ogni essere umano, lo so che è un sogno, dovrebbe venire qui a Hiroshima perché tutti quelli che sono stati qui, che hanno fatto questa esperienza e hanno avuto questa ispirazione, lasciano Hiroshima come ambasciatore per la pace". Lo ha detto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach nel rendere omaggio oggi ad Hiroshima nel giorno dell'entrata in vigore della tregua olimpica della Nazioni Unite per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. "Oggi sono qui per ricordare tutte le persone che vengono commemorate proprio in questo luogo, oggi sono qui per rendere omaggio a Hiroshima, come città di pace, oggi sono qui per riaffermare a tutti loro la nostra missione di pace nel Movimento Olimpico", ha aggiunto il numero uno del Cio.
"Fra sette giorni gli atleti olimpici dei 205 Comitati olimpici nazionali e la squadra Olimpica dei Rifugiati del Cio invieranno un messaggio chiaro da Tokyo e dal Giappone al mondo: abbiamo bisogno di più solidarietà. Più solidarietà all'interno delle società e più solidarietà tra le società, senza solidarietà non c'è pace. I Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 saranno un faro di speranza per un futuro migliore e più pacifico". Lo ha detto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, oggi nel rendere omaggio a Hiroshima nel giorno dell'entrata in vigore della risoluzione della tregua olimpica delle Nazioni Unite per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo.
Rivolgendosi al pubblico riunito al Memoriale della pace di Hiroshima, il presidente Bach ha dichiarato che "questa risoluzione è stata adottata per consenso da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e chiede la cessazione delle ostilità ed esorta gli Stati membri delle Nazioni Unite a garantire l'organizzazione pacifica dei Giochi olimpici". Il numero uno dello sport mondiale ha ricordato che "questa richiesta di tregua olimpica è una tradizione di 3000 anni, già messa in atto per gli antichi Giochi Olimpici evidenziando così il loro contributo alla pace". Bach ha concluso dicendo che "la pace è stata al centro anche del pensiero del fondatore del Comitato Olimpico Internazionale, Pierre de Coubertin, perché quando ha rilanciato i Giochi Olimpici più di 125 anni fa li ha visti come un modo per promuovere la pace tra le nazioni e le persone e questa missione di pace continua ad essere al centro dei Giochi Olimpici".
Un gruppo di manifestanti, tenuti a distanza dalla sicurezza, hanno contestato la visita gridando slogan contro la tenuta dei Giochi Olimpici e Bach: "Vai a casa" e "Non sei il benvenuto qui". I manifestanti sono quindi stati visti vicino alla Cupola della Bomba Atomica esporre cartelli con la scritta "Annullare le Olimpiadi". Il vicepresidente di Bach, John Coates, è stato invece a Nagasaki, la seconda città colpita da una bomba atomica americana nel 1945. Bach e Coates stanno avendo confronti quotidiani con i dirigenti giapponesi, dal primo ministro Yoshihide Suga al governatore di Tokyo Yuriko Koike, ripetendo il loro messaggio che le Olimpiadi saranno "sicure e protette".