Tokyo 2020. Il mito del Budokan: tempio delle arti marziali e del rock
Nel cuore di Tokyo l'iconica arena che ospiterà le gare di judo e karate
Il Nippon Budokan con il suo elegante design che ricorda le linee di un tempio buddista è immerso in un parco verdeggiante nel cuore di Tokyo. Costruito nel 1964 per ospitare il primo torneo olimpico di judo il Budokan è diventato negli anni un luogo speciale non solo per i campioni di arti marziali ma anche per le star della musica internazionale che si sono esibite sotto il suo tetto che nella forma vuole evocare le pendici del Monte Fuji. Anche se gli spalti saranno vuoti quando ospiterà le gare di judo e il debutto olimpico del karate nei secondi Giochi Olimpici di Tokyo appena inaugurati, il Budokan rimane un luogo mitico, molto più di una sala per le le arti marziali - la traduzione letterale del suo nome.


Il Budokan è il santuario dello spirito sportivo giapponese incarnato nella arti marziali e in particolare nel judo, ma nella sua storia di arena sportiva ha anche ospitato eventi di dubbia purezza, come il bizzarro combattimento di Muhammad Ali contro il lottatore giapponese Antonio Inoki nel giugno 1976. Nei suoi quasi 60 anni di vita il Budokan è diventato anche un tempio della musica dal vivo, le più grandi star del rock e del pop si sono esibite qui. Dai Beatles che sono stati il primo gruppo rock a suonarci nel 1966 agli ABBA che nel marzo del 1980 si esibirono qui per l'ultima volta insieme, sul palco dell'arena sono saliti tutti i grandi della musica da Bob Dylan a Frank Sinatra, dai led Zeppelin ai Queen, da Ozzy Osbourne ai Blur e molti di questi artisti vi hanno registrato memorabili album 'live at Budokan'.

