Tokyo2020. Russia, la bandiera è sulle maglie degli atleti
Il Paese è stato squalificato per due anni da tutte le manifestazioni sportive dopo lo scandalo doping. Gli atleti sono dunque presentati sotto la sigla del comitato olimpico nazionale - ROC - e senza bandiere e inno
Lo stratagemma escogitato dalla Russia per comunicare la sua presenza alle Olimpiadi sta facendo discutere.
Il Paese è stato ufficialmente estromesso dai Giochi perché squalificato per 2 anni da tutte le manifestazioni sportive dopo lo scandalo doping. Gli atleti sono dunque presentati sotto la sigla del comitato olimpico nazionale - ROC - e senza bandiere e inno. Ma i dirigenti russi con un espediente hanno invaso di bandiere Villaggio e Giochi: le hanno infatti ripresentate in varie versioni su magliette e tute di atleti e staff.
Così i russi della pallavolo indossano una maglia con i colori bianco, rosso e blu, nello stesso ordine in cui sono rappresentati sulla bandiera. Lo stesso vale per la divisa degli atleti della canoa. Al momento di salire sul podio poi i colori nazionali sono presenti sulle tute indossate. Il giornale inglese Telegraph ha scritto che a Mosca "si fanno beffe" dei divieti della Wada, l'agenzia mondiale antidoping nonché braccio operativo del Cio nel settore: "Sì, i russi ci sono. Anche se non possiamo chiamarli così. Peraltro la divisa da pallavolo - aggiunge il quotidiano britannico - è meno provocatoria della polo che indossano i dirigenti a Tokyo. Hanno una bandiera russa in diagonale, inconfondibile, sul davanti".
Stati Uniti e Russia, una volta Unione Sovietica (URSS), sono al primo e secondo posto del medagliere olimpico di tutti i tempi.
Per chi competono gli atleti russi
La Russia non partecipa ufficialmente alle Olimpiadi in Giappone. E' presente solo come Roc, Russian Olympic Committee, ma con l'obbligo di non esporre vessilli nazionali. Il Wall Street Journal ha provato a spiegare in quale situazione si trovano dunque gli atleti presenti ai Giochi.
Sono in gara?
La squadra di circa 330 atleti russi sta gareggiando sotto la bandiera della Roc, quindi compete per l'organizzazione. Oltre ad apparire come Roc, gli atleti russi che vinceranno le gare non sentiranno il loro inno nazionale sul podio. Inizialmente, il comitato olimpico russo aveva proposto "Katyusha," una canzone folk sovietica generalmente identificata come inno di lotta contro la Germania nazista nella seconda guerra mondiale. Il Cio ha rifiutato la soluzione, ed è stato trovato un compromesso: un frammento del Concerto per pianoforte n. 1 del compositore Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Il pezzo sarà utilizzato anche alle Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino.
Ai russi è anche vietato di indossare la bandiera tricolore del loro paese sulle loro uniformi. Ma, come si è potuto vedere, il kit ufficiale ha comunque i colori della bandiera, cosa che non ha evitato polemiche che infiammano i commentatori internazionali.
Perché la Russia è stata bandita?
Tutto risale al 2016 quando la Wada ha certificato centinaia di casi di doping tra gli atleti russi a Sochi 2014. A seguito dello scandalo, la Russia ha visto i propri atleti banditi prima dai Giochi di Rio 2016, poi dalle Olimpiadi invernali di Pyeongchang nel 2018, dove quelli non ritenuti coinvolti nello scandalo hanno gareggiato sotto bandiera neutrale. Nel 2019 arriva la punizione: la Russia per quattro anni non potrà competere ufficialmente a eventi sportivi internazionali. A dicembre, la Corte di arbitrato per lo sport ha ridotto il divieto a due anni. Lo schema di doping della Russia è stata descritta in dettaglio da Grigory Rodchenkov, l'ex capo del laboratorio antidoping russo di Mosca. Rodchenkov ha spiegato lo schema nel film documentario premio Oscar 2017 "Icarus", e ora vive in una località segreta negli Stati Uniti.
I casi di doping hanno perseguitato la squadra fino agli ultimi mesi, prima di Tokyo. All'inizio di luglio, il Comitato Olimpico russo ha sospeso due canottieri a seguito positività ai test anti doping. La Federazione internazionale di nuoto, nel frattempo, ha sospeso due nuotatori russi di primo livello dai giochi a causa di violazioni delle regole anti-doping, anche se la Corte di arbitrato per lo sport in Svizzera poi li ha autorizzati a competere alle Olimpiadi di Tokyo.
Quanto è penalizzata Mosca?
La Russia è a Tokyo con la seconda più piccola squadra della sua storia recente, almeno dalla fine dell'Urss. Rispetto alle competizioni precedenti, si aspetta circa 50 medaglie rispetto a una media di 75 nelle ultime gare internazionali. Gli sport in cui storicamente è più forte, sono anche quelli dove si sono registrati più casi di doping, come il sollevamento pesi, canottaggio, atletica, e gli atleti che hanno dovuto sostituire quelli sospetti non sono dello stesso livello.
Il governo russo, i funzionari olimpici, ma anche Vladimir Putin, hanno riconosciuto i casi di doping e più in generale l'abuso di certe pratiche nella preparazione atletica degli sportivi, respingendo però le accuse di gestire uno schema di doping sponsorizzato dallo Stato. Non sono mancate però le accuse all'Occidente, che secondo Mosca continua a soffrire una forte "isteria anti-russa", come ha detto l'allora primo ministro Dmitry Medevedev.