Tokyo2020. L'omaggio emozionante alla Chusovitina, la ginnasta uzbeka per 8 volte alle Olimpiadi
Applausi scroscianti per l'atleta che lascia l'agonismo
Momenti di grande emozione, nel centro ginnastica di Ariake, durante le gare di artistica. Tra applausi scroscianti e grida entusiaste sembrava che ci fosse anche il pubblico sugli spalti a omaggiare una vera leggenda delle Olimpiadi: Oksana Chusovitina, l'atleta uzbeka di 46 anni che ha stabilito un primato difficilmente migliorabile in uno sport come la ginnastica. Ha partecipato a otto diverse edizioni delle Olimpiadi. Eguagliando la nostra Josefa Idem in testa alla classifica delle donne più presenti in assoluto alle Olimpiadi, con appunto 8 partecipazioni (estive e invernali, sono computate entrambe). Considerando la graduatoria assoluta, il più presente è stato invece il canadese Ian Millar, cavaliere canadese con ben 10 partecipazioni a cinque cerchi tra il 1972 e il 2012 (aveva 65 anni a Londra).
Oggi per Oksana le gare si sono fermate e giornalisti, addetti e atleti hanno voluto tributarle un lungo omaggio anche perché il suo è un addio sportivo. Dopo Tokyo, lascerà l'agonismo, dopo una carriera che le ha portato due medaglie olimpiche (un oro a squadre a Barcellona con la Comunità degli Stati Indipendenti e un argento nel volteggio a Pechino con la nazionale tedesca) e le ha dato anche la possibilità di far guarire suo figlio Alisher, che ora ha 22 anni, dalla leucemia, quando la Germania si offrì di curarlo.
Lei per ringraziare decise di gareggiare, e vincere, per la rappresentativa di quel Paese. Lo stesso fece suo marito, il lottatore Bachadir Kurbanov. Oksana avrebbe voluto ritirarsi dopo Londra 2012, disputata ancora per la Germania, poi però il desiderio di rappresentare ai Giochi anche il suo Paese d'origine, l'Uzbekistan, ha prevalso su tutto e a Rio e ora a Tokyo Oksana ha scritto la storia. Oggi è stata eliminata nel volteggio, ma la sua gara l'ha già vinta.