Tre atlete olimpiche doneranno il cervello per la ricerca scientifica: "Trauma cranico va studiato"
Una campagna mediatica necessaria anche per accendere i riflettori sui rischi a cui si sottopongono le atlete. Mentre, infatti, c'e' grande attenzione per gli sportivi uomini vittime di questo tipo di incidenti, c'e' pochissima consapevolezza dell'alto numero di donne che soffre dello stesso problema
Trauma cranico e commozione cerebrale sono sicuramente tra gli incidenti piu' diffusi nel mondo dello sport. Non sono rari i casi in cui questo tipo di infortuni porta alla fine forzata della carriera degli atleti. E' per questo motivo che tre campionesse olimpioniche hanno deciso che doneranno il loro cervello alla ricerca scientifica al fine di studiare questo fenomeno.
Si tratta di Elana Meyers Taylor, titolare nella squadra statunitense di bob in gara ai giochi invernali di Pyeongchang, di Angela Ruggiero, quattro volte campionessa olimpionica americana di hockey sul ghiaccio, e della collega canadese Hayley Wickenheiser.
L'iniziativa, spiega la televisione Abc, e' sostenuta dalla Concussion Legacy Foundation, la fondazione di Boston che si occupa di promuovere la ricerca sul trattamento e la prevenzione degli effetti dei traumi cerebrali soprattutto negli atleti.
Storie di traumi personali
L'impegno delle campionesse a sostenere la ricerca e' legato alle loro esperienze personali. Tre anni fa Elana Meyers Taylor, 33 anni, subi' un infortunio che mise seriamente a rischio la sua carriera. Anche la trentottenne Angela Ruggiero si impegna in questa battaglia dopo aver visto delle colleghe costrette ad abbandonare la professione a causa delle commozioni cerebrali. Al centro della loro scelta, la ferma volonta' di far luce sull'encefalopatia cronica traumatica (CTE), una malattia progressiva neurodegenerativa provocata da un trauma cranico ripetuto.
This morning on @GMA: 3 female Olympians took the #MyLegacyPledge to donate their brains. See how Elana Meyers Taylor, Angela Ruggiero, and Hayley Wickenheiser are making major strides for #concussion and #CTE research:https://t.co/M4J6dGw55u
— Concussion Legacy Foundation (@ConcussionLF) 7 febbraio 2018
Una campagna mediatica necessaria anche per accendere i riflettori sui rischi a cui si sottopongono le atlete. Mentre, infatti, c'e' grande attenzione per gli sportivi uomini vittime di questo tipo di incidenti, c'e' pochissima consapevolezza dell'alto numero di donne che soffre dello stesso problema. "I giocatori di football ricevono piu' copertura mediatica, per le donne invece non c'e' abbastanza attenzione" spiega alla Abc il dottor Chris Nowinski, presidente della Concussion Legacy Foundation.
WATCH: Hockey Hall of Famer @AngelaRuggiero pledged to donate her brain as part of the #MyLegacyPledge campaign for #concussion & #CTE research. She hopes she can inspire other female athletes at all levels to do the same.
— Concussion Legacy Foundation (@ConcussionLF) 6 febbraio 2018
Visit https://t.co/lsRlz7nTkC to join her. pic.twitter.com/OHlG1zkOwX