Viaggio in Zimbabwe, da trent'anni sotto Mugabe
Erano poco più di duemila i sostenitori sostenitori del 'Movimento per il cambiamento democratico' scesi in piazza il 14 aprile scorso nella capitale Harare per chiedere riforme contro la povertà e la drammatica recessione economica, eppure si tratta del corteo più numeroso da dieci anni a questa parte e la polizia non è intervenuta per disperderlo. Segni di cedimento del regime di Robert Mugabe, che ha 92 anni ed è al potere dal 1980. Dal 1987 riveste la carica di presidente.
Nel 2015 l'inflazione, giunta a livelli astronomici (il 500 miliardi%), ha indotto la Banca Centrale dello Zimbabwe a rinunciare alla valuta nazionale, sostituita nella vita quotidiana da valute straniere come il Dollaro americano, il Rand sudafricano e anche lo Yuan cinese. Al momento della decisione occorrevano 35.000.000.000.000.000 di dollari locali per 1 dollaro Usa.
La cronica recessione economica si manifesta in vari modi, documentati in uno straordinario reportage fotografico di Mary Turner per Getty. Da un lato l'oscurità provocata dal razionamento dell'energia elettrica che in molte zone del paese è disponibile soltanto per poche ore, dall'altro la popolarità crescente dei luoghi e dei culti religiosi a cui sempre più abitanti dell'ex Rhodesia affidano le proprie speranze di riscatto.