Tutto su Bud Spencer. Cimeli, set e fotografie in mostra al Palazzo Reale di Napoli
Cimeli, materiale cinematografico e immagini multimediali per raccontare il grande attore scomparso tre anni fa
La piscina olimpionica e il set di "Trinità", gli accappatoi da nuotatore e i copioni dei film. Alla mostra allestita al Palazzo Reale di Napoli c'è tutto l'universo di Bud Spencer, icona del cinema italiano, amatissima all'estero. L'esposizione, curata da Umberto Croppi e co-prodotta da Equa e Istituto Luce - Cinecittà, porta il visitatore nelle tante vite di Carlo Pedersoli (questo il suo vero nome), da quella di nuotatore che lo portò due volte alle olimpiadi a quella di attore che lo ha reso reso immortale. "Diceva sempre - spiega Croppi - di non sentirsi attore, è stato un campione sportivo, un pilota di aereo ed elicottero, ha fondato due aziende che producevano abbigliamento sportivo, è stato compositore di musica, parlava sei lingue oltre, come ricordava lui, il napoletano".
Raccontano queste mille vite i documenti come il libretto universitario della facoltà di chimica, i caschi da pilota d'aereo, le pistole usate sul set. "Nelle lettere che ricevo ogni giorno - racconta la moglie Maria - emerge come Carlo abbia sollevato una tale ondata di affetto che io non so arginare. Molti fan spiegano che vedono con i loro figli i film che vedevano con il loro padre. Resta quindi qualcosa qualcosa da tramandare in una società che sta polverizzando tutto".
Nel percorso sono ricostruiti anche i set dei film più noti a cominciare dal saloon di Trinità con un grande cartonato di Bud Spencer e Terence Hill. E poi l'ambientazione della scazzottata di "Altrimenti ci arrabbiamo" e le scene di "Piedone" proiettate sui panni stesi, un mix tra i vicoli di Napoli e l'antica definizione partenopea di "imbroglio nel lenzuolo" per definire il cinema. "Mio padre era orgoglioso di essere italiano - racconta Giuseppe Pedersoli, il figlio - ma portava Napoli nel cuore e l'ha portata nel suo cinema. Amava Pino Daniele, la musica classica partenopea, il suo teatro. Da napoletano vero, diceva sempre che bisogna credere in se stessi ma non prendersi troppo sul serio".
Bud Spencer, la mostra
Palazzo reale di Napoli
dal 12 settembre all'8 dicembre