Uganda. Le maestose cascate Murchison sono salve, bocciata la diga sul Nilo Bianco
Le cascate e la riserva naturalistica in cui si trovano sono la principale attrazione turistica del Paese oltre che un vero e proprio polmone di biodiversità già minacciato dall'industria petrolifera.
Il Parlamento dell'Uganda ha respinto una proposta del governo per uno studio di fattibilità tecnico-ambientale relativo alla costruzione di una centrale idroelettrica presso le Cascate Murchison, sul Nilo Bianco.
Il progetto, proposto da Bonang Power and Energy, una società del Sudafrica, riguardava la costruzione di una diga in grado di generare 360 megawatt di elettricità nelle vicinanze delle scenografiche cascate.
Ambientalisti, operatori turistici e la Uganda Wildlife Authority (Uwa) si erano opposti alla proposta sin dal giugno 2019. Un anno fa il presidente Yoweri Museveni aveva però dato il suo via libera allo studio di fattibilità.
Stando a un'inchiesta ad hoc della Commissione parlamentare per l'ambiente e le risorse naturali, una centrale idroelettrica presso le Cascate Murchison e Uhuru avrebbe effetti socio-economici e ambientali negativi.
Si produrrebbero fino a 555 megawatt di elettricità ma al prezzo di danni sia per l'ecosistema del Parco nazionale Murchison che per il turismo.
La riserva delle Murchison è la più grande dell'Uganda e attrae il 31 percento dei visitatori dei parchi del Paese. La biodiversità dell'area è già minacciata dall'industria petrolifera, che prevede di costruire raffinerie e un oleodotto diretto verso il porto di Tanga, in Tanzania. Alcuni pozzi petroliferi nell'area delle Cascate sono già stati dati in concessione al gruppo francese Total.
L'Uganda ha già costruito centrali elettriche sul Nilo, a Bujagali, a Isimba e a Karuma. Quest'ultima è situata a pochi chilometri dalle Cascate Murchison.
Per uno sviluppo energetico piu' sostenibile il Parlamento di Kampala ha raccomandato di puntare anche su fonti rinnovabili, come l'eolico e il solare.