Un anno con Greta Thunberg. Da Stoccolma al mondo per il clima, la cronistoria e le immagini simbolo
Il 20 agosto 2018 la ragazzina svedese si sedeva per la prima volta davanti al Parlamento con il suo cartello - "Sciopero scolastico per il clima" - che sarebbe diventato lo slogan di un movimento ambientalista globale
Ecco la cronistoria dei dodici mesi che hanno trasformato Greta Thunberg in una piccola, grande leader mondiale, amata da milioni di persone in tutto il mondo ma anche odiata da tanti che non credono ai cambiamenti climatici e credono invece che dietro la sua ascesa ci sia solo una furbesca operazione di marketing.
20 agosto 2018: la studentessa svedese Greta Thunberg, che allora aveva 15 anni, salta la scuola per protestare fuori dal parlamento di Stoccolma per chiedere ai politici del suo Paese azioni più incisive sul cambiamento climatico.
26 agosto 2018: La settimana dopo Greta viene raggiunta da alcuni compagni, insegnanti e genitori e inizia ad attirare l'attenzione dei media per la sua campagna sul clima.
Settembre 2018: Greta inizia un regolare "sciopero" ogni venerdì per protestare contro i problemi climatici. Invita altri studenti a unirsi alla sua campagna settimanale "Fridays for Future" organizzando scioperi nelle loro scuole.
Novembre 2018: Più di 17.000 studenti in 24 Paesi partecipano al primo "Friday for future" globale. Thunberg inizia a parlare a eventi di alto profilo in tutta Europa, compresi i colloqui sul clima organizzati dalle Nazioni Unite in Polonia.
Febbraio 2019: le proteste ispirate direttamente da Greta si svolgono in oltre 30 Paesi, dalla Svezia al Brasile, all'India e agli Stati Uniti.
Marzo 2019: Greta è nominata per un premio Nobel per la Pace. Il numero di studenti che partecipano agli scioperi scolastici raggiunge quasi 2 milioni di persone in 135 Paesi.
Maggio 2019: Thunberg viene nominata una delle persone più influenti al mondo dalla rivista Time, apparendo sulla sua copertina: "Ora sto parlando a tutto il mondo", scrive su Twitter.
Luglio 2019: Parlamentari conservatori e di estrema destra esortano a boicottare l'apparizione di Greta Thunberg davanti al parlamento francese, prendendo in giro quello che considerano un "guru dell'apocalisse" e un "premio Nobel per la paura". In Italia, similmente, diversi politici e testate giornalistiche portano avanti una campagna di denigrazione della giovane attivista.
1 agosto 2019: Thunberg risponde alle campagne di odio dopo che Andrew Bolt, un editorialista australiano l'ha descritta come una "messia profondamente disturbata" alla guida di un "culto".
5 agosto 2019: Circa 450 giovani ambientalisti di "Fridays for Future" provenienti da 37 Paesi europei si riuniscono per un vertice a Losanna, in Svizzera, per discutere dello sviluppo e del lavoro del movimento sulla cooperazione internazionale.
14 agosto 2019: Greta Thunberg salpa dalla Gran Bretagna per gli Stati Uniti per prendere parte a un vertice sul clima delle Nazioni Unite. Nel frattempo, il numero totale di attivisti del clima raggiunge 3,6 milioni di persone in 169 Paesi.