Un tuffo nel "Mare della tranquillità": stasera Israele arriva sulla Luna
Dopo 49 giorni e 6,5 milioni di chilometri percorsi nello spazio la sonda Beresheet, prima missione privata verso il nostro satellite naturale, tenterà l'allunaggio. In Italia saranno circa le 21
Dopo Stati Uniti, Russia e Cina, anche Israele ha puntato alla Luna e stasera, tra le 21 e le 22 ora italiana, ci sarà l'atteso "touchdown" di Beresheet, la mini sonda israeliana di poco meno di 600 grammi di peso, partita due mesi fa alla volta del nostro satellite.
Secondi i calcoli degli scienziati israeliani, Beresheet dovrebbe toccare il suolo lunare nell'area nord-orientale del "Mare della Tranquillità", centinaia di chilometri a Est del sito di atterraggio dell'Apollo 15 e la stessa distanza a nord-ovest del sito dove approdò l'Apollo 17.
Se tutto andrà come programmato, grazie a questa missione Israele diventerà il quarto Paese ad arrivare sulla Luna, riproducendo un "effetto Apollo" tanto citato e auspicato in questa missione dello stato ebraico. In attesa dell'allunaggio, intanto, su Twitter un video ricorda i dati strategici: la missione è costata 100 milioni di dollari e Beresheet sarà la sonda più economica e più piccola ad atterrare sulla Luna.
On April 11th, Israel will make #history and become the 4th country to ever land on the #moon!
— India ♥ Israel (@India_Israel) 10 aprile 2019
Here are some of the NUMBERS behind TeamSpaceIL Beresheet's amazing journey: 🇮🇱🚀🌕 #IsraelToTheMoon pic.twitter.com/LfIgw9mvVL
Una volta toccato il suolo, il mini rover sosterà 72 ore sulla Luna per investigare il suo campo magnetico e per raggiungere il suo obiettivo ha viaggiato ad una velocità massima di 36.000 chilometri all'ora. Quando il suo lavoro sarà finito, la sonda avrà viaggiato per un totale di 6,5 milioni di chilometri in 49 giorni. Ma là dove Neil Armstrong e Buzz Aldrin il 20 luglio 1969 con l'Apollo 11 hanno scritto la storia, Beresheet è pronta ora a scrivere un capitolo nuovo.
La prima missione lunare israeliana è infatti anche la prima privata ad arrivare sulla Luna. Il rover Beresheet, in ebraico "all'inizio", è stato infatti realizzato da SpaceIL, un'organizzazione no profit costituita nel 2011 e sostenuta da imprese, istituti di ricerca, industrie aerospaziali e dall'Isa, Agenzia spaziale di Israele. "La missione di SpaceIL rappresenta la democratizzazione dell'esplorazione dello spazio" ha scandito a space.com il fondatore e presidente esecutivo di XPrize, Peter Diamandis, che con un tweet ha mandato i suoi auguri al team di Beresheet.
L'energia è "made in Italy"
In questa nuova corsa allo spazio l'Italia non resta ferma. I pannelli solari di Beresheet sono infatti italiani e sono stati integrati in maniera tale da consentire al veicolo spaziale di essere operativo in diverse inclinazioni rispetto alla luce solare. I pannelli solari sono stati prodotti da Leonardo nello stabilimento di Nerviano, in provincia di Milano, ed il sistema è composto da tre pannelli di cui il principale è stato montato sul tetto del lander israeliano, in posizione parallela alla superficie della Luna.