Hong Kong, scontri in piazza nella manifestazione contro l'estradizione forzata in Cina
Dimostrazioni in 25 città, tra cui New York, Toronto, Amsterdam e Londra
Scontro tra polizia e manifestanti davanti al Consiglio legislativo nel centro di Hong Kong. La polizia ha usato manganelli e spray urticante per disperdere i dimostranti che hanno partecipato alla massiccia manifestazione contro la proposta di legge sull'estradizione. Un gruppo di manifestanti che aveva annunciato di voler trascorrere la notte davanti al Consiglio legislativo ha lanciato bottiglie e usato barriere di metallo.
La controversa legge sull'estradizione forzata, un decreto sollecitato da Pechino, consentirebbe a sospetti criminali di essere mandati in Cina per il processo. Le proteste sono le più imponenti da quelle del 2014, il cosiddetto Movimento degli Ombrelli, che ha visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza reclamando un sistema politico pienamente democratico.
Le associazioni per i diritti umani e civili dell'ex colonia britannica ritengono che la nuova legge servirà per portare avanti persecuzioni politiche all'interno dello stesso territorio di Hong Kong sopprimendo la libertà di parola ed esponendo molte persone al sistema giudiziario cinese, profondamente compromesso, con un'ulteriore erosione dell'indipendenza giudiziaria. I sostenitori della legge sostengono, invece, che sono state messe in atto misure di salvaguardia per impedire che chiunque sia esposto a persecuzioni religiose o politiche venga estradato nella Cina continentale. Il governo ha cercato di affrontare le critiche riducendo il numero di reati per i quali si può essere estradati. Inoltre ha dichiarato che nessuno che possa rischiare una condanna a morte in Cina potrà essere estradato nel continente.
Sono previste manifestazioni di protesta anche a New York, Amsterdam, San Francisco, Colonia, Tokyo, Berlino, Londra e Toronto.