Usa 2020. Nevada, battaglia all'ultima scheda per 6 voti decisivi
Trump minaccia ricorsi, risponde il procuratore generale: "Respingeremo azioni legali"
L'incertezza della corsa alla Casa Bianca è nei numeri. Il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden ha un leggero vantaggio sul presidente Donald Trump in termini di voti di collegio, quelli che contano per l'elezione, mentre mancano all'appello ancora nove stati per terminare il conteggio dei voti dell'elezione di martedì.
La stima del vantaggio varia a secondo delle testate giornalistiche e delle agenzie demoscopiche a cui si appoggiano: ad esempio Associated Press, un'autorità in tema di elezioni Usa, dà a Biden 264 voti elettorali, perché considera suo appannaggio quelli dell'Arizona, Stato ancora in bilico secondo il New York Times, testata vicina ai Dem, che dà a Biden 253 voti elettorali contro i 214 di Trump. Per diventare presidente degli Stati Uniti servono 270 voti sui 538 del collegio elettorale. Nel caso in cui l'Arizona fosse confermata appannaggio dello sfidante a Biden mancherebbero 6 voti elettorali per vincere e 6 voti elettorali sono proprio quelli che si assegnano in Nevada dove si sta svolgendo una battaglia all'ultimo voto, minacce di ricorsi legali comprese.
Fino all'ultimo voto a Las Vegas
Il Nevada, con i suoi sei voti elettorali, è invece ancora tutto da giocare. Con l'86% delle schede scrutinate il vantaggio dell'ex vicepresidente su Trump è di appena 0,6 punti percentuali. Il prossimo aggiornamento sullo spoglio, che riguarda soprattutto le schede inviate per posta, è atteso nel pomeriggio. La contea di Clark, che ospita Las Vegas e dove l'84% dei voti è stato scrutinato, Biden è avanti al 52,9% contro il 45,4% di Trump.
Il massimo funzionario elettorale della contea più popolosa del Nevada aveva annunciato ieri notte che altri risultati sarebbero stati resi noti alle 10 di giovedì mattina ora locale (ore 18 in Italia) tra cui lo scrutinio delle schede ricevute per corrispondenza tra martedì e mercoledì.
Il 'Registar of Voters' della contea di Clark, Joe Gloria, ha dichiarato in una conferenza stampa mercoledì pomeriggio che non sapeva ancora quante schede erano state ricevute ma non ancora contate nella zona di Las Vegas. Il cancelliere Gloria ha aggiunto che avrebbe tenuto conferenze stampa quotidiane alle 10 del mattino fino a quando tutti i voti non siano stati contati, compresi i voti che sono stati espressi dagli elettori registratisi nello stesso Election Day, le schede elettroniche inviate agli elettori d'oltremare e le schede elettorali per gli elettori disabili.
I primi risultati hanno visto il democratico Joe Biden in sottile vantaggio sul presidente Donald Trump in Nevada, ma era troppo presto per dichiarare un vincitore mercoledì visto il gran numero di schede ancora da contare.
Il Nevada pronto a respingere azioni legali del Presidente
Il Nevada è pronto a respingere ogni ricorso legale che la campagna di Donald Trump dovesse presentare contro i risultati elettorali nello Stato. Lo ha dichiarato alla Cnn il procuratore generale del Nevada, il democratico Aaron Ford, dopo il team del presidente ha fatto sapere che valuta azioni legali anche in Arizona e Nevada. "Ci sentiamo piuttosto invulnerabili, se si guarda al passato", ha spiegato Ford, ricordando che Trump ha fatto causa contro questo Stato "due o tre volte".
"Ogni volta", ha continuato il procuratore generale, "il mio ufficio è riuscito a lavorare con la nostra procura distrettuale e a vincere". "Abbiamo dispositivi di tutela per evitare frodi, come la verifica delle firme e i codici a barra" ha concluso Ford, "penso siamo piuttosto impenetrabili, se si parla di azioni legali contro di noi".