Usa. A New York torna la parata per il Columbus Day, ma 25 Stati celebrano l'Indigenous People Day
Il presidente Joe Biden tenta la riconciliazione nazionale: nel giorno tradizionalmente dedicato a Cristoforo Colombo che scoprì l'America nel 1492, gli Stati Uniti celebrano anche il ricordo dei nativi
L'annuale parata del Columbus Day ha fatto il suo ritorno a New York lunedì, dopo lo stop dello scorso anno causa pandemia. Un nutrito e colorato corteo festoso ha risalito la Quinta strada fra due ali di folla dominate dal verde, bianco e rosso del tricolore italiano. Il Giorno di Colombo è il 12 ottobre ma per tradizione, dal 1971, si festeggia il secondo lunedì del mese. Trentacinquemila i partecipanti alla parata secondo gli organizzatori, mentre sarebbero stati centinaia di migliaia gli spettatori lungo il tragitto che attraversa Manhattan.

Una celebrazione su cui negli ultimi anni sono calate ombre pesanti insieme all'accusa di razzismo lanciate contro l'esploratore genovese responsabile, secondo i suoi detrattori, di avere brutalizzato le popolazioni locali durante i viaggi nelle Indie Occidentali. La parata per festeggiare il ricordo di Cristoforo Colombo si è tenuta anche a Chicago e in altre città. Le critiche e le polemiche hanno portato la metà degli stati Usa a cancellare la ricorrenza o a rimpiazzarla con una giornata dedicata ai Nativi americani.

Il Presidente americano Joe Biden quest'anno per la prima volta ha proclamato ufficialmente il lunedì del Columbus Day come occasione per celebrare anche l'Indigenous People Day, in un tentativo di riconciliazione nazionale. Alla parata di ieri a New York hanno comunque partecipato sia il Governatore dello Stato di New York che il sindaco di origine italiana Bill De Blasio, a tratti fischiato dalla folla.

Il Columbus Day fu dichiarata festa nazionale nel 1892 dal Presidente Repubblicano Benjamin Harrison per celebrare i 400 anni dalla scoperta delle Americhe.
