I dem si dividono ma Nancy Pelosi la spunta: per la quarta volta speaker della Camera
Le spaccature nel partito democratico durante l'insediamento del nuovo Congresso non fermano l'ottantenne italoamericana
Nancy Pelosi è stata rieletta per la quarta volta presidente (speaker) della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. L'esponente del Partito Democratico ha ottenuto 216 voti, superando di poco il repubblicano Kevin McCarthy, che ha raccolto il sostegno di 209 membri del Congresso ed è diventato così il leader dell'opposizione in Congresso. Un voto è andato al senatore Tammy Duckworth e uno al membro del Congresso Hakeem Jeffries. Il voto per la presidenza della Camera era incerto dal momento che i democratici hanno perso 11 seggi alle elezioni di novembre e possono contare su una maggioranza ristretta di 222 a 212.
"Sono onorata di essere stata nominata dai miei colleghi come presidente della Camera del 117esimo Congresso", ha commentato Pelosi in un tweet. "Il nostro lavoro per il popolo continua, anche di fronte a questa crisi nazionale senza precedenti - ha aggiunto - La nostra priorità continuerà a essere sconfiggere il coronavirus e lo faremo".
Alla fine anche le più ostili alla ricandidatura dell'ottantenne italoamericana sul fronte 'liberal', Alexandria Ocasio-Cortez e Cori Bush, che durante la prima chiamata non avevano partecipato al voto, hanno rispettato gli ordini di scuderia.
La fronda all'interno del partito democratico si è ridotta così a cinque parlamentari, espressione dell'ala centrista. Nel 2019 erano stati ben 15 i democratici che non si erano espressi per Pelosi. Jared Golden e Conor Lamb hanno votato rispettivamente per il senatore Tammy Duckworth e il presidente del caucus, Hakeem Jeffries. Elissa Slotkin, Mikie Sherrill e Abigail Spanberger si sono limitate a rispondere "presente" alla chiamata, astenendosi.
Il malessere dei moderati è legato a quelle che ritengono essere le troppe strizzate d'occhio di Pelosi alla sinistra del partito, alle frange violente di Black Lives Matter e a slogan come 'Defund the Police'. Secondo i centristi sarebbe questo il motivo per cui i Democratici hanno perso seggi e ora si ritrovano ora con la maggioranza più risicata da decenni: 222 a 211.