Usa. Va ancora all'asilo ma può uccidere un daino a colpi di fucile. E' la nuova legge del Wisconsin
A sei anni è la prima ad abbattere una preda in base alla nuova legge del Wisconsin che ha eliminato l'età minima per andare a caccia.
Il padre Tyler, che le ha scattato questa foto con il "trofeo" e il fucile e poi l'ha fornito all'Associated Press, la porta nei boschi da quando aveva tre anni. Ora L. ne ha sei e può "vantare" un record che farà discutere nell'America della NRA (National Rifle Association) e dei numerosi fatti di sangue legati all'uso di armi da fuoco: è la prima cacciatrice ad abbattere un daino secondo la nuova legge del Wisconsin che ha eliminato ogni limite di età per andare a caccia.
Solo dopo che, il 12 novembre scorso, il governatore Scott Walker ha firmato il decreto, L. ha potuto legalmente imbracciare il fucile, a occhio più lungo di quanto lei sia alta, e sparare all'animale. Il limite precedente per poter ottenere una licenza di caccia con armi da fuoco nello Stato era fissato a dodici anni ma anche bambini di dieci anni potevano partecipare a battute guidate. Adesso qualunque bambino a qualsiasi età può essere portato a caccia da una guida adulta, ognuno con la propria arma.
Il padre ha regalato alla figlia un fucile "da ragazzi", più leggero e facile da imbracciare e a potenza di fuoco ridotta. L'ha portata al poligono di tiro per fare pratica e ha anche connesso uno smartphone al mirino per facilitare la mira al bersaglio. Finalmente L. era pronta per il suo battesimo di fuoco nei boschi della contea di Taylor, 370 Km a nordovest di Milwaukee dove lo stesso Tyler ha costruito una sorta di riserva di caccia.
Il padre ha portato l'arma della figlia e si sono appostati in un capanno ad aspettare pazientemente la preda più comoda. Finalmente un daino si è avvicinato abbastanza da fornire l'occasione giusta alla bambina che però, guarda caso, al momento di premere il grilletto tremava come una foglia. Il padre l'ha rassicurata abbastanza da indurla a sparare. L. ha colpito l'animale e padre e figlia hanno seguito poi le tracce di sangue fino a raggiungere l'animale morente.
"Mi ha guardato," racconta il padre, "e subito mi ha detto: Non voglio togliergli le viscere io perché quella è una cosa schifosa." La nonna di L., Karen, ha commentato così: "Sono contento che mio figlio non creda che si debba essere maschi per andare a caccia. E' così fiero di lei..."