Usa, giudice blocca la costruzione del Keystone XL, l'oleodotto della discordia voluto da Trump
Battaglia vinta dagli ambientali nella lunga guerra contro il Keystone e il Dakota Access lungo la frontiera con il Canada.
Nuova battuta d'arresto nella realizzazione dell'oleodotto della discordia Keystone XL (KXL) che, insieme al Dakota Access fu alcuni anni fa il terreno di scontro tra ambientalisti, nativi americani e il governo federale.
Un giudice degli Stati Uniti mercoledì ha annullato un permesso chiave per il proseguimento dei lavori del KXL che dovrebbe estendersi dal Canada al Nebraska, un'altro stop per questo progetto controverso che era stato avviato meno di due settimane fa dopo anni di ritardi.
Il giudice Brian Morris ha affermato che il Corpo degli ingegneri dell'esercito americano non ha saputo prendere adeguatamente in considerazione l'effetto del gasdotto su specie in via di estinzione come lo storione pallido, un pesce di grosse dimensioni la cui pesca è vietata negli Stati Uniti.
La sentenza, tuttavia, secondo gli avvocati delle imprese coinvolte non chiude del tutto i lavori iniziati alla frontiera tra Stati Uniti e Canada nel Montana. TC Energy, Sponsor dell'oleodotto, avrà bisogno del permesso per future costruzioni su centinaia di fiumi e corsi d'acqua lungo la rotta di quasi duemila Km di Keystone XL.
Un portavoce ha dichiarato che TC Energy stava rivedendo la sentenza: "Rimaniamo impegnati a costruire questa importante infrastruttura energetica," ha detto il portavoce Terry Cunha. Dall'ufficio del genio civile dell'esercito americano per il momento no comment.
L'annuncio a sorpresa di TC Energy del 31 marzo che intendeva iniziare la costruzione nonostante la crisi economica globale causata dalla pandemia di coronavirus era arrivata dopo che il governo dell'Alberta in Canada aveva accantonato 1,1 miliardi di dollari per far ripartire i lavori.
I capi delle tribù e alcuni residenti delle comunità rurali lungo il gasdotto temono che i migliaia di lavoratori necessari per il progetto possano diffondere il virus.
Subito dopo l'insediamento alla Casa Bianca il presidente Donald Trump aveva firmato un decreto che prevedeva la ripresa della realizzazione dei due oleodotti controversi. Entrambi i progetti erano stati bloccati dall'amministrazione Obama per questioni di carattere ambientale.