Vacanze all'estero mentre l'Italia "chiude" a Pasqua. Tedeschi alle Baleari
Le restrizioni, gli spostamenti vietati tra le regioni: in Italia come nel resto d'Europa, la pandemia costringe i governi a misure drastiche. "Non resta che la fuga all'estero". Gli italiani, che si muoveranno, sceglieranno il Sud e le Isole mentre i tedeschi stanchi delle restrizioni hanno già prenotato a Palma di Maiorca
Mentre l'Italia si chiude a Pasqua, alcune mete turistiche estere europee registrano un boom di prenotazioni. È il caso di Palma di Maiorca, e delle Baleari in generale, dove sono attesi, tra gli altri, frotte di turisti tedeschi. Dopo mesi di restrizioni, appena il governo tedesco ha revocato i warning per i turisti e l'obbligo di quarantena per i connazionali che rientrano dalle Baleari, le prenotazioni si sono scatenate. Inutile l'allarme lanciato dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas: "La cancellazione di Maiorca dalla lista dei paesi a rischio non è un invito ad andarci". Troppo tardi. E così mentre la Germania ha annunciato la richiesta in aeroporto di tamponi obbligatori eseguiti entro le 48 ore per i viaggiatori provenienti dall'estero, in Italia ci si appresta a varare misure per arginare il fenomeno.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. Una misura per disincentivare gli spostamenti fuori dalla Penisola. Questo perché mentre l'Italia si "chiude" a Pasqua, la Liguria ha già annunciato il divieto di raggiungere le seconde case, vietando lo spostamento tra le Regioni, sono consentiti i viaggi all'estero.
In effetti, basterà fare un tampone per poter raggiungere ad esempio Formentera. Dunque le restrizioni anti Covid introdotte nell'ultimo decreto del governo consentono di poter viaggiare a Pasqua e Pasquetta all'estero, con le dovute accortezze, mentre limitano gli spostamenti in Italia se non alle urgenze di lavoro e salute. Il dibattito è aperto e in queste ore, anche i governatori, denunciano un paradosso evidente.