Valanga su Marte. L'orbiter della Nasa fotografa il crollo della massa di ghiaccio
In primavera il sole riscalda la calotta polare del pianeta che si destabilizza e perde blocchi di ghiaccio. Questi, cadendo da un'altezza di oltre 500 metri, sollevano enormi polveroni di sabbia
Come avviene sulla Terra, anche Marte ha il suo ciclo di stagioni. Durante la primavera, il Sole splende sul polo nord marziano provocando un aumento delle temperature.
Con il calore, la struttura dei cosiddetti North Polar layered deposits (NPLD), stratificazioni di sabbia e ghiaccio dallo spessore di 3 km ed estese per oltre 1000, viene indebolita e subisce il distacco di enormi blocchi che precipitano al suolo.
Dopo un salto di oltre 500 metri, i blocchi colpiscono il terreno sottostante sollevando giganteschi polveroni di sabbia.
Le diverse forme e colori che assumono le stratificazioni mostrate in questa suggestiva immagine, catturata il 29 maggio 2019 dalla fotocamera HiRISE della sonda Mars Reconnaissance Orbiter (Mro) della Nasa, dipendono dalle diverse proporzioni del mix tra polvere e ghiaccio che le compongono.