Vaticano, prima dose di vaccino per cento poveri
Si tratta del primo gruppo delle 1200 persone che saranno vaccinate nella Settimana Santa
Il Vaticano ha somministrato la prima dose di vaccino a un gruppo di più di 100 persone ospitate dal dormitorio delle Missionarie della Carità di San Gregorio al Celio e residenti in altre strutture romane.
Si tratta del primo gruppo delle "1200 persone tra le più povere e emarginate" che, aveva annunciato la sala stampa della Santa Sede pochi giorni fa, saranno vaccinate nel corso della Settimana Santa grazie alle dosi di Pfizer-Biontech acquistate dalla Santa Sede e offerte dall'ospedale Spallanzani di Roma.
Ad accogliere i primi 100 nell'Aula Paolo VI era presente l'Elemosiniere di Sua Santità. Nei prossimi giorni altri gruppi di persone riceveranno la vaccinazione, accompagnati dai volontari della Comunità di Sant'Egidio, della Caritas romana, dei Missionari della Carità e di altre associazioni.
Vaccini sospesi
In una nota di qualche giorno fa, l'Elemosineria ha reso noto che sarà possibile effettuare una donazione on-line per un "vaccino sospeso", sul conto della carità del Papa gestito dalla stessa Elemosineria Apostolica, "per continuare a condividere il miracolo della carità verso i fratelli più vulnerabili, e dare loro la possibilità di accedere a questo diritto".
Nel gennaio scorso, quando è iniziata in Vaticano la campagna vaccinale anti-Covid19, Bergoglio ha voluto che tra le prime persone vaccinate ci fossero 25 poveri, in gran parte senza fissa dimora, che vivono intorno a San Pietro e che quotidianamente vengono assistiti e accolti dalle strutture di assistenza e residenza dell'Elemosineria.