Da vent'anni l'uomo abita la ISS: il primo equipaggio si insediò il 2 novembre 2000
Un laboratorio orbitale che è frutto di una collaborazione internazionale nella quale strumenti, esperimenti, moduli e uomini parlano molto italiano grazie a ruolo e attività dell'Agenzia spaziale italiana
Oggi i 20 anni dell'uomo a bordo della Stazione Spaziale: il 2 novembre 2000 il primo equipaggio si è insediato sul laboratorio tra le stelle, che da allora è stato abitato in modo permanente.
Grande come un campo di calcio la Iss - spiega l'Agenzia spaziale italiana (Asi) - dai suoi 400 km di altezza dalla superficie terrestre "corre" a una velocità di circa 28.000 chilometri orari portando le sue 450 tonnellate a compiere il giro della Terra ogni 90 minuti. Ogni giorno gli astronauti e cosmonauti assistono a 16 albe e 16 tramonti. "Immagini che danno forti emozioni da togliere il fiato" a detta dei loro racconti. Come riferimento lassù hanno l'orario di Greenwich che è più o meno a metà strada tra gli Usa e la Russia i principali contributori che negli anni '60 rivaleggiavano per conquistare la Luna.
Un laboratorio orbitale che è frutto di una collaborazione internazionale nella quale strumenti, esperimenti, moduli e uomini parlano molto italiano grazie a ruolo e attività dell'Asi. La Stazione Spaziale, a 400 chilometri di quota, spiega l'Asi, è stata costruita modulo dopo modulo tra il 1998 e il 2011.
Oltre il 40% dei moduli della parte occidentale sono stati costruiti a Torino dalla Thales Alenia Space (Thales-Leonardo) grazie al memorandum sottoscritto nel 1997 tra Asi e Nasa. Un'intesa che ha permesso all'Italia, unico Paese europeo, di avere un doppio acceso allo sfruttamento del grande laboratorio orbitale e di avere voli supplementari di astronauti.
Tra i diversi moduli e laboratori, spicca per innovazione e bellezza la Cupola, la grande finestra panoramica costruita in Europa sotto la guida dell'Italia. Si aggiungono i moduli logistici "Made in Italy" Leonardo, Donatello e Raffaello che hanno fatto la spola, trasportati nella stiva dello Shuttle, per costruire e trasferire in orbita i materiali.
Moduli impeccabili secondo la Nasa che ha richiesto che Leonardo venisse lasciato permanentemente agganciato alla stazione spaziale. L'Italia è divenuto così l'unico paese europeo ad avere con la Nasa un rapporto di rilievo tanto da essere di nuovo in campo per la futura stazione spaziale in orbita lunare per il programma Artemis.
Tra gli oltre 330 astronauti di 19 diverse nazionalità che si sono susseguiti sulla stazione spaziale cinque sono italiani: Umberto Guidoni, e gli astronauti Esa Roberto Vittori, Paolo Nespoli, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, protagonisti di diversi primati.
Guidoni è stato il primo europeo nel 2001 ad entrarvi; Nespoli il "meno giovane" europeo ad avervi soggiornato per un lungo periodo nel 2017; Parmitano è stato il primo comandante italiano e con le sue sei passeggiate spaziali ha raggiunto un record continentale per numero e durata di attività extra-veicolare. Grandissimo anche il ruolo italiano nella parte scientifica: l'Asi ha fatto volare ben 73 esperimenti.