Verona, il post del primario nel reparto Covid: "Notte allucinante, un film già visto"
In un post su Facebook il racconto del ritorno nel reparto Covid
"Ieri abbiamo riaperto. Siamo rientrati nel padiglione 13, un piccolo Ospedale dedicato solo al Covid 19. Termino una notte allucinante, continui ricoveri, mi sembra un film già visto". La cronaca di una notte in reparto in un post scritto alle 7 di mattina dal direttore del reparto di Pneumologia dell'Azienda ospedaliera di Verona, Claudio Micheletto. "Temo che questa notte", scrive, "si sia innescata una pesante recrudescenza: pronti soccorso strapieni, tante persone con sintomi. Non mi ricordo chi ha detto che il virus era clinicamente morto. Dopo 24 ore consecutive di lavoro forse perdo la memoria".
BUFALE E MARGHERITE Ieri abbiamo riaperto. Siamo rientrati nel padiglione 13, un piccolo Ospedale dedicato solo al...
Pubblicato da Claudio Micheletto su Venerdì 16 ottobre 2020
Al suo messaggio su Facebook sono seguiti commenti di centinaia di persone che ringraziavano medici e sanitari per l'abnegazione. Come in primavera, appunto.
"Riaprire le stanze - prosegue Micheletto - ci ha emozionato, ci sono tornate davanti le facce di tutti coloro che erano passati da quel reparto in primavera, alle loro sofferenze, ai loro sorrisi, alla soddisfazione di mandarli a casa. Ma anche alla nostra fatica, al sudore, ai vestiti pesanti, alle maschere. Non siamo contenti di rientrare, a marzo affrontavamo l'ignoto, ora sappiamo cosa dobbiamo fare per tutti i prossimi mesi. Riprendere questo lavoro a ottobre vuol dire affrontare un lunghissimo periodo".
"Stiamo facendo una 'chiamata alle armi', dobbiamo richiamare medici e infermieri. Qui è peggio che a marzo" dice il dirigente, che spiega: "Quando parlo di marzo, non dico certo nei numeri, allora avevamo 180 pazienti e 60 terapie intensive complessivamente in tutta l'azienda - Verona è formata dai due ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma - Però il flusso è continuo. Giovani ? No, sono soprattutto pazienti nella fascia d'età 50-60 anni". A Borgo Roma ci sono 22 ricoverati in malattie infettive, pieno, e 6 in rianimazione, pieno. A Borgo Trento ci sono 20 letti occupati, e dobbiamo allargare. Ne aggiungiamo oggi altri 6, ma il problema non sono i posti, serve il personale per seguire i pazienti".
Micheletto, non molto attivo sui social, aveva firmato il suo precedente post il 2 giugno, quando l'emergenza pareva finita: "Dopo ottanta giorni abbiamo chiuso un reparto Covid stiamo tentando di tornare a vita normale. Ci portiamo dentro tante storie, tanta fatica, ma anche tante soddisfazioni".