Videochiamate per annullare le distanze. Così i pazienti Covid ricevono il calore della famiglia
Smartphone e tablet per riunire famiglie spezzate
La lunga lettera di un’infermiera che descrive l'ultimo incontro tra una mamma e i suoi quattro figli avvenuto in videochiamata è il racconto straziante di quanto accade nelle corsie degli ospedali riservate ai pazienti Covid-19, in isolamento. Lì non ci sono orari di visite, i parenti non possono entrare. Sono medici e infermieri a garantire un contatto con il mondo esterno e sono sempre di più le strutture che mettono a disposizione smartphone e tablet per garantire questi incontri "virtuali", importantissimi, fondamentali anche per il processo di cura.
All'ospedale 'Santa Maria' di Terni tutti i reparti dedicati all'assistenza di persone affette da coronavirus sono stati dotati di cellulari che consentono videochiamate. "Saranno gestiti dagli infermieri - si legge in una nota - che con tutte le garanzie sanitarie, e rispettando la volontà e le condizioni cliniche del paziente, durante la giornata danno la possibilità a tutti i pazienti Covid ricoverati, spesso persone anziane e poco esperte di videotelefonia, di fare un collegamento di pochi minuti in videochiamata con un familiare".
Ridurre il disagio del distacco e infondere coraggio a chi combatte contro l'infezione è importantissimo. Con un tablet e una videochiamata nonna Elisa ha potuto rompere la solitudine del ricovero in un reparto Covid e vedere la nipotina appena nata. La storia arriva dalle corsie dell'ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza (Varese), dove si è cercato di ridurre le distanze usando dei tablet "generosamente donati all'istituto". Dove l'emergenza coronavirus obbliga ad allontanare, come protezione per se stessi e i proprio cari, la tecnologia può avvicinare. Quelli vissuti dai ricoverati, raccontano dalla struttura, "sono momenti difficili e delicati". Sono in una situazione "di preoccupazione e tanta paura, senza la possibilità di contatto con i propri affetti" per giorni, che si trasformano anche in settimane. Ed ecco che quei pochi minuti di videochiamata diventano uno sprazzo di quotidianità, un sorriso, uno sguardo, un saluto.