Vino spaziale: bottiglia invecchiata nella Stazione Spaziale Internazionale alla prova dei sommelier
La ricerca riguarda anche viti che non solo sono sopravvissute alla messa in orbita ma sono cresciute più velocemente: l'obiettivo è creare piante più resistenti ai cambiamenti climatici e studiare il processo di fermentazione e invecchiamento.
Sentori di petali di rosa, riflessi di arancio bruciato, aromi di cuoio stagionato. Che cos'è? Una bottiglia da 5.000 euro di Chateau Petrus Pomerol che ha trascorso un anno nello spazio. I ricercatori di Bordeaux stanno analizzando una decina di bottiglie di ottimo vino francese e 320 piantine di viti di Merlot e Cabernet Sauvignon - tornate sulla Terra in gennaio dopo un soggiorno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Gli esperti hanno reso noto i risultati preliminari della ricerca il cui obiettivo a lungo termine è rendere le piante sulla Terra più resistenti ai cambiamenti climatici e alle malattie esponendole a nuovi stress, e capire meglio il processo di invecchiamento e la fermentazione del vino. In una degustazione davvero 'sui generis', 12 intenditori hanno assaggiato uno dei vini che ha viaggiato nello spazio, confrontandolo in un test alla cieca con a una bottiglia della stessa annata rimasta in una cantina.
"Quando si espone il vino, quando si espongono le cellule e le piante ad un ambiente senza gravità creiamo uno stress tremendo per qualsiasi specie vivente", spiega Jane Anson, esperta di vino che scrive su The Decanter. Secondo lei il vino rimasto sulla Terra aveva un sapore "un po' più giovane di quello che era stato nello spazio". L'analisi chimica e biologica del processo di invecchiamento del vino potrebbe permettere agli scienziati di trovare un modo per invecchiare artificialmente le annate pregiate, ha detto il Dr. Michael Lebert, un biologo dell'Università tedesca Friedrich-Alexander.

Le piantine di vite non solo sono tutte sopravvissute al viaggio, ma sono anche cresciute più velocemente di quelle sulla Terra, nonostante la scarsità di luce e acqua. È troppo presto per determinare il perché, dicono gli studiosi. Ma capirlo potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare viti più robuste sulla Terra - e aprire la la strada per la coltivazione dell'uva e la produzione di vino nello spazio.
Ma che sapore ha il "vino cosmico"? "Difficile dirlo per me", ha confessato a Associated Press, Franck Dubourdieu, agronomo ed enologo di Bordeaux, esperto di vino e vinificazione. Ognuno dei 12 partecipanti ha avuto una reazione individuale. Alcuni hanno osservato "riflessi arancione bruciato". Altri hanno evocato "aromi di cuoio stagionato". "Quello che era rimasto sulla Terra, per me, era un po' più chiuso, un po' più tannico, un po' più giovane. In quello che era stato nello Spazio, i tannini si sono ammorbiditi, il lato degli aromi più floreali è venuto fuori", spiega Anson entrando nel dettaglio ma conclude: "Invecchiato sulla Terra o nello Spazio, è comunque un gran vino."