Vittorio Sgarbi annuncia candidatura a sindaco di Roma. "A Milano candido Morgan, il cantante"
"Non ho l'ambizione di fare il sindaco ma credo di essere quello con più titoli per farlo. Lo farò gratis. Roma ha sofferto la malattia Raggi, e questa è stata la buona ragione per decidere di assisterla. Per questo ho deciso di candidarmi", sono le parole scelte dal critico d'arte, nonché primo cittadino di Sutri e deputato, Vittorio Sgarbi, per annunciare ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Roma
Da un bar all'aperto in piazza della Maddalena, a due passi dal Pantheon, Vittorio Sgarbi annuncia la sua candidatura a sindaco di Roma: "Sarà una città che punterà alla cultura. Il mio progetto - ha spiegato il critico d'arte - è fare di Roma una città come Parigi, dove si viene per visitare e ammirare un patrimonio museale non inferiore a nessuno. Chi viene oggi dall'Europa, invece, vede una città morta mentre Roma deve vivere. Il 2021 sarà una rinascita. Quando sarò sindaco - ha concluso - sarà sconfitta l'epidemia e il 2021 sarà l'anno in cui la civiltà italiana tornerà al centro del mondo perché sarà l'anniversario di Dante, che festeggeremo in Campidoglio. Un anno simbolicamente adeguato: sarà la fine della Peste che corrisponde alla fine dell'epoca Raggi mentre la Libertà corrisponde all'epoca di Sgarbi".
Rinascimento con Sgarbi, la lista a sostegno del deputato, "sarà presente in tutti i principali comuni". Sono intenzionato a candidare Morgan a Milano, il cantante. Lui mi ha detto che preferirebbe Milano a Napoli, dove ancora non so chi sarà il candidato", ha dichiarato in un'intervista a "Un Giorno da Pecora" su Rai Radio1. E alle domande: "Ha già ricevuto qualche endorsement per la sua candidatura a Roma? Sgarbi risponde: "A Roma Salvini ha apprezzato la mia candidatura, vedremo". Pensa di riuscire a diventare sindaco? "Io mi candido per fare il sindaco, dopo di che è già avvenuto, in Sicilia e a Milano, che poi negoziando sia diventato assessore...".
E mentre il centrodestra invoca Massimo Giletti, come possibile candidato, Vittorio Sgarbi nel lanciare la sua corsa a Palazzo Senatorio sollecita l'appoggio del centrodestra o, in alternativa, le Primarie. Una proposta la sua che ha aspettative alte, richiamando i profili dei sindaci che amministrarono Roma: "sulla tradizione di Ernesto Nathan fino a Giulio Carlo Argan". In Giunta, si sbilancia il critico, "richiamerei anche transfughi della squadra di Virginia Raggi: Minenna, Raineri, Berdini, Colomban e metterei Geminello Alvi al Bilancio".