Vulcano, Canarie. Nuova colata lavica punta l'Oceano. Ordine di evacuazione per 700-800 persone
Il crollo della parete nord del vulcano ha dato spazio a una nuova colata lavica che punta verso l'Oceano. Intanto brucia una fabbrica di cemento che potrebbe rilasciare emissioni potenzialmente nocive.
Sono tra 700 e 800 le persone a cui è stato ordinato di abbandonare le loro case per l'eruzione del vulcano Cumbre Vieja a La Palma. Lo hanno reso noto in conferenza stampa i responsabili del piano d'emergenza creato per questa calamità naturale. La cifra precisa non può essere fornita in questo momento perché è possibile che alcune si fossero già allontanate precedentemente, hanno aggiunto. La decisione è stata presa a scopo precauzionale per il fatto che una nuova colata di lava sta avanzando "inesorabilmente"; anche se "lentamente", verso una zona abitata finora risparmiata, ha spiegato il direttore tecnico del piano d'emergenza, Miguel Ángel Morcuende. L'ordine di evacuazione preventivo, ha aggiunto, permette alle persone interessate di aver "tempo sufficiente" per portare via documenti e oggetti di valore dalle case a rischio. Morcuende ha precisato inoltre che le zone sfollate adesso sono altre rispetto a quelle per le quali ieri era stato ordinato alla popolazione di chiudersi in casa per la possibile presenza di gas nocivi nell'aria. Questa misura di confinamento, decretata per circa 3.500 persone, è stata poi soppressa stamattina vista l'evoluzione favorevole della qualità dell'aria.
Gli aerei volano a singhiozzo da e verso La Palma, per via della cenere che si deposita sulla pista, mentre l'attività eruttiva del Cumbre Vieja crea ancora disagi. La lava ha inghiottito edifici e fabbriche e continua la sua inesorabile discesa. In una zona industriale preoccupano le emissioni potenzialmente nocive dovute all'incendio di uno stabilimento di cemento.
La colata di lava si è fatta strada e il cedimento della parete nord del vulcano ha generato un flusso alternativo che ora potrebbe trovare un nuovo punto di contatto con l'Oceano. Alla formazione del "delta" vulcanico, ben visibile anche dalle immagini satellitari, potrebbe nascerne un secondo a circa 300 metri sulla Playa del Perdido.
📍On Friday evening, there was a partial collapse of the north wall of the cone of the #LaPalma volcano with the emission of lava flows in several directions.
— Simone O (@SimoneO17561525) October 9, 2021
Time lapse (from 00:00 to 7:00) pic.twitter.com/vOr13tBphP
"Si trova leggermente più a nord (il nuovo flusso, ndr) rispetto all'altra piattaforma vulcanica, ha spiegato Maria-José Blanco, portavoce del comitato scientifico che segue l'eruzione del vulcano in corso. "Sta avanzando lentamente", ha aggiunto il direttore tecnico del piano d'emergenza Miguel Ángel Morcuende, "pensiamo possa raggiungere il mare tra non molto, ma non possiamo prevedere esattamente quando". Intanto, avvertono le autorità locali, le condizioni meteorologiche previste nei prossimi tre giorni rendono complicati i voli verso o da La Palma.
Le immagini satellitari, scattate il 10 ottobre 2021 dal satellite Copernicus Sentinel-2 dell'Esa, mostrano il nuovo fiume di lava. Oltre alle fotografie a colori le acquisizioni facilitano la misurazione delle emissioni di gas e la valutazione dei danni. A queste si aggiungono "un alto numero" di scosse sismiche, che continuano ad avvenire "a una profondità media o alta", ha aggiunto Morcuende. Il governo regionale delle Canarie ha reso noto che il ritorno in classe di circa 4.600 alunni e 583 insegnanti è stato ulteriormente rimandato per motivi legati alla "sicurezza".
L'eruzione è in corso dallo scorso 19 settembre 2021 e la colata lavica ha, finora, interessato finora 497 ettari di terreno e distrutto oltre 1100 edifici e 132 ettari di coltivazioni. Sono inoltre quasi 35.000 i terremoti registrati sull'isola di La Palma.