Vulcano, Canarie. Si scava per salvare le case sepolte sotto la cenere
Non solo fiumi di lava
Un terremoto di magnitudo 4,5 ha scosso ieri l'isola di La Palma, nelle Canarie in quello che è stato il più forte sisma registrato da quando, 26 giorni fa, è iniziata l'eruzione del Cumbre Vieja. Secondo quanto riportato dal National Geographic Institute, il terremoto è stato uno dei circa 60 registrati durante la notte. Nel frattempo il vulcano ha continuato a versare fiumi di lava che stanno distruggendo tutto nel loro percorso verso l'oceano. La lava ha parzialmente o completamente distrutto più di 1.600 edifici, circa metà delle case dell'isola, hanno comunicato le autorità locali, anche se le evacuazioni tempestive hanno finora evitato vittime. Circa 7.000 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, 300 di queste giovedì.

"Questa è sicuramente la più grave eruzione in Europa degli ultimi 100 anni", ha detto il presidente delle Isole Canarie Ángel Víctor Torres. "L'unica buona notizia è che finora nessuno si è fatto male". Il flusso di tre fiumi di magma si è esteso per quasi 1,8 chilometri ma l'avanzata è rallentata e ora procede a passo d'uomo. La lava indurita ora copre circa 674 ettari sul lato occidentale dell'isola. Ma, come si vede da queste immagini non è solo la lava ha creare danni e disagi sotto le pendici del vulcano. Si scava e per rimuovere cumuli di cenere che hanno coperto case e strade. Le autorità hanno sconsigliato agli abitanti di viaggiare in auto perché la coltre di cenere vulcanica in alcune zone dell'isola è molto spessa. Il pennacchio del vulcano giovedì era alto 2.600 metri.
