War Room, Facebook mostra l'équipe contro le fake news. Il debutto durante le elezioni in Brasile
Nella War Room ci sono esperti di cybersicurezza capaci di intervenire in tempo reale e bloccare i 'contenuti deviati' prima che diventino virali. Durante il primo turno delle presidenziali in Brasile qualcosa è successo. L'équipe dichiara di essere intervenuta per debellare notizie che avrebbero alterato il voto. In futuro, l'azienda americana spera di aprire la 'War room' 24 ore al giorno e sette giorni su sette.
Questa stanza, già operativa durante il primo turno delle presidenziali in Brasile, è stata ribattezzata 'War Room'. Si trova a Menlo Park, in California negli Usa, ed è il centro nevralgico della lotta contro la manipolazione delle elezioni che Facebook ha sperimentato durante la chiamata alle urne brasiliane. "Il nostro lavoro è quello di individuare chiunque cerchi di manipolare il dibattito pubblico" e intervenire in tempo reale, spiega Nathaniel Gleicher, responsabile della sezione cybersicurezza di Facebook ed ex membro del Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca.
"La War Room ha vissuto il suo battesimo del fuoco al primo turno delle presidenziali brasiliane, lo scorso 7 ottobre: "Il giorno delle elezioni abbiamo registrato un aumento dei messaggi (intenzionalmente sbagliati) che riferivano di un rinvio del voto a causa delle manifestazioni, siamo stati in grado di cancellarli prima che divenissero virali", il tutto "in un'ora o due". Ora, in vista del ballottaggio del 28 ottobre, l'attività si intensifica, e sarà al massimo prima del voto di midterm americano del 6 novembre.
Dopo aver sottovalutato la manipolazione del voto nella corsa alla Casa Bianca del 2016, Facebook ha deciso di creare un vero e proprio centro unificato di operazioni con una ventina di esperti e tecnici: al contrario delle macchine infatti "gli esseri umani possono adattarsi assai velocemente alle nuove minacce, le decisioni devono essere adottate in modo rapido", ha concluso Gleicher.