WhatsApp contro notizie bufale in India: "Causano linciaggi di persone accusate di rapimento minori"
Un vademecum sui giornali locali, su come identificare le bufale, e l'introduzione a breve di una nuova funzione - sarà presente esclusivamente sulla piattaforma indiana - che identificherà chiaramente se un messaggio è stato inoltrato o scritto: è questa la risposta di Facebook dopo le accuse delle autorità locali di agire attraverso WhatsApp irresponsabilmente. Per capire il fenomeno bisogna comprendere i numeri. L'India è il mercato più grande di WhatsApp, con circa 200 milioni di utenti che inviano un miliardo di messaggi crittografati ogni giorno.
Il servizio di messaggistica di proprietà di Facebook è al centro di enormi pressioni per la diffusione sulla sua piattaforma di notizie false che, negli ultimi due mesi, hanno ispirato il linciaggio di oltre 20 persone denunciate di essere trafficanti di minori. Messo alle strette, WhatsApp ha acquistato spazi pubblicitari sui giornali locali e pubblicato "consigli facili" per distinguere un fatto vero da uno verosimile. Una sorta di elenco di prevenzione allo scopo di evitare che un sospetto si trasformi in omicidio.
Nel solo stato di Maharashtra, una folla ha circondato e ucciso cinque uomini sospettati di essere rapitori di bambini. Analoghi omicidi sono avvenuti in almeno 11 stati indiani. WhatsApp si è detto "inorridito" dalla violenza e ha promesso un'azione rapida in risposta alle accuse delle autorità indiane: "Il social media agisce irresponsabilmente". Alcuni funzionari indiani hanno detto che la compagnia non può "eludere le proprie responsabilità".
Gli annunci pubblicati sui principali giornali in lingua inglese e hindi, dal titolo "insieme possiamo combattere le false informazioni", elencano 10 consigli per gli utenti che cercano di distinguere la verità dalle fake news. "Non prestare attenzione al numero di volte in cui ricevi il messaggio. Solo perché un messaggio è condiviso molte volte, non lo rende vero", si legge sugli inserti. E ancora, la guida suggerisce di verificare le informazioni su fonti di notizie affidabili e di non condividere ulteriormente i messaggi nel caso si avessero sulla loro autenticità. A dare man forte, sarà l'introduzione di una nuova funzione sulla piattaforma indiana che identificherà chiaramente se un messaggio è stato inoltrato o scritto dall'utente.