Zone umide, sette nuove aree nello Zimbabwe. Ma dal 1900 nel mondo sono diminuite del 71%
Si è celebrata ieri in tutto il mondo la Giornata delle Zone Umide, World Wetlands Day. E proprio in questi giorni è arrivata la notizia che l’estensione delle aree designate dalla Convenzione Ramsar ha raggiunto gli oltre 100 milioni di ettari in tutto il mondo. Si sono appena aggiunti, infatti, sette nuovi siti in Zimbabwe, una designazione fortemente voluta e sostenuta dal Wwf. Tra questi le Cascate Vittoria e il sito di Monavale Vlei, che si estende in ambiente urbano. "Quando celebriamo la Giornata mondiale delle zone umide, ricordiamo alla gente che l'acqua non proviene da un rubinetto; viene da ecosistemi sani e funzionanti", ha detto Isabella Pratesi, direttore conservazione Wwf Italia.
Le zone umide
Sono gli ecosistemi con la più alta biodiversità sulla Terra e agiscono come giganti spugne giganti in grado di assorbire l’acqua delle precipitazioni, immagazzinandola e restituendola nel tempo. Svolgono anche un ruolo cruciale nel depurare le acque in quanto assorbono sostanze chimiche, filtrano gli inquinanti e i sedimenti, abbattono le sospensioni e neutralizzano i batteri pericolosi. Drammaticamente si stima che la superficie delle zone umide nel mondo sia diminuita del 71% a partire dal 1900. Dal 2000 ad oggi il WWF ha contribuito alla designazione di oltre 100 milioni di ettari di zone umide Ramsar, pari al 45 % della superficie mondiale totale designata a partire dalla nascita della Convenzione nel lontano 1971.