40 anni fa l'omicidio di Piersanti Mattarella
"Piersanti Mattarella - dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - fu vittima degli interessi intrecciati della mafia e di un sistema politico-affaristico che erano stati fortemente indeboliti dalla sua attività politica e amministrativa"
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è arrivato al cimitero di Castellammare del Golfo (Trapani) per ricordare il fratello Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione siciliana ucciso il 6 gennaio 1980 davanti agli occhi della moglie. Con il Presidente della Repubblica ci sono anche i tre figli, Bernardo Giorgio, Laura e Francesco, oltre ai due figli di Piersanti, Bernardo e Maria, quest'ultima segretario generale della Regione siciliana. Una visita privata alla vigilia del 40esimo anniversario dell'omicidio. Il 6 gennaio per ricordare la figura di Piersanti Mattarella, l'Assemblea regionale siciliana terrà alle 11.30 una seduta solenne a Sala d'Ercole alla presenza del Capo dello Stato. Alle 9, in via Libertà sul luogo dell'omicidio, saranno deposte corone di fiori da parte delle autorità e alle 9.30 il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con una cerimonia, intitolerà il Giardino Inglese "Parco Piersanti Mattarella - Giardino all'Inglese". Sarà anche collocata nel parco una lapide in memoria.
Chi era Piersanti Mattarella
Il 6 gennaio 1980, viene ucciso in un agguato sotto casa, in via Libertà a Palermo, il presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, un uomo che aveva innovato profondamente la politica siciliana, con provvedimenti coraggiosi, in particolare in materia economica, contro la mafia e il malaffare che dominava la Sicilia in quell'epoca.
Allievo e pupillo di Aldo Moro, Mattarella prova a riprodurre in Sicilia l'esperimento dell'alleanza tra comunisti e democristiani, ma il sequestro e l'uccisione di Moro ne condizionano la strada politica. Nel periodo in cui Cosa Nostra alza il tiro verso gli uomini delle istituzioni, Piersanti Mattarella vede stringersi il cerchio attorno a se', e comincia a temere per la sua vita, ma non abbandona i propositi di cambiamento e rinnovamento che lo portano ancora oggi ad essere un punto di riferimento nella storia politica italiana.
"Piersanti Mattarella - dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - fu vittima degli interessi intrecciati della mafia e di un sistema politico-affaristico che erano stati fortemente indeboliti dalla sua attività politica e amministrativa. Anche grazie anche alla volontà e capacità di coinvolgere e far dialogare culture e sensibilità politiche diverse, il presidente Piersanti Mattarella aveva, infatti, promosso e realizzato importanti riforme che miravano a costruire in Sicilia una comunità più giusta, solidale, rispettosa del territorio, della legalità e dei diritti".
Nel 40esimo anniversario della sua morte Rai 1 trasmette il documentario "Piersanti Mattarella, 6 gennaio 1980" - scritto da Alessandro Chiappetta per la regia di Agostino Pozzi, domenica 5 gennaio alle 23.10 all'interno di Speciale Tg1 e lunedì 6 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Il documentario racconta la figura umana e politica di Piersanti Mattarella, con le immagini delle Teche Rai, le interviste rilasciate da lui stesso e alcune fotografie inedite. A ricordarlo, tra gli altri, Giovanni Grasso, suo biografo, i giornalisti Nino Rizzo Nervo, Giovanni Pepi e Bianca Cordaro; l'ex consigliere giuridico Leoluca Orlando; l'ex consigliere economico Salvatore Butera; l'ex Procuratore Aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci; l'ex giudice istruttore del Tribunale di Milano, Giuliano Turone; e Padre Bartolomeo Sorge.
Su Rainews "Carte in regola", lo speciale dedicato a Piersanti Mattarella, con il senatore Pietro Grasso, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Aurelio Grimaldi, regista del film "Il delitto Mattarella".