Gli 80 anni di Bugs Bunny, la star dei Looney Tunes
"Che succede, amico?" ("Eh, what's up, doc?" nell'originale) è la sua battuta tormentone
Bugs Bunny, il "folle coniglietto" dalle orecchie lunghe compie 80 anni. Tanti ne sono passati dalla prima apparizione 'ufficiale' in un cartone animato ('Caccia al coniglio' di Tex Avery) il 27 luglio 1940. A partire dai primi 'scontri' con il suo nemico, tanto acerrimo da essergli di fatto 'complice', il cacciatore Porky Pig, Bugs Bunny riesce sempre a cavarsela, battendo e beffando l'avversario, tanto da essere consacrato, negli anni della seconda guerra mondiale, a simbolo, seppure "leggero" e ironico del soldato americano, che non si tira mai indietro e porta a casa la vittoria. Al punto che, come accadde anche ai personaggi dei cartoni di altri studi, la Warner lo 'schierò' direttamente contro Adolf Hitler, Hermann Göring e l'Impero Giapponese in diversi cartoon di propaganda, poi ritirati perché "offensivi" per via degli stereotipi sul popolo nipponico.
Chi troppo vince rischia alla lunga di risultare antipatico per questo gli autori rubarono una battuta a Groucho Marx: "Naturalmente, ti rendi conto che questo significa guerra". Con questa frase Bugs Bunny solo dopo aver ricevuto minacce, sberleffi e aggressioni punteggiate di scorrettezze si rassegnava a passare al contrattacco. Perfetta sintesi della rappresentazione degli Stati Uniti d'America come nazione tranquilla ma conscia della propria forza, mai protagonista di aggressioni ma invincibile quando decide di reagire, immagine costruita a partire dall'attacco giapponese a Pearl Harbor.
Creato da un team di disegnatori e illustratori e poi ereditato da Tex Avery, regista e animatore americano che tratteggiò personaggi come Daffy Duck, Droopy, Screwball Squirrel, Bugs Bunny divenne presto la star delle serie Looney Tunes e Merrie Melodies.
La sua ultima apparizione in una storia breve risale al 1964 e poi, dopo numerosi camei, torna in alcuni lungometraggi fra i quali i successi in tecnica mista dove cartoni e attori in carne ed ossa compaiono fianco a fianco: 'Chi ha incastrato Roger Rabbit' (1988), 'Space Jam' (1996) e 'Looney Tunes: Back in Action (2003) fino alla sitcom animata del 2011 'The Looney Tunes Show', preludio del lungometraggio 'Looney Tunes: Due conigli nel mirino', e della serie del 2016 'Bugs! A Looney Tunes Prod'.
L'ultima residenza conosciuta del folle coniglietto è sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles (California) dove si trova la sua personale stella, l'unica dedicata a un personaggio animato della Warner Bros. Tra gli altri riconoscimenti, la nomina a membro onorario dei marines, un francobollo americano di cui è protagonista e l'Oscar vinto nel 1958, dopo tre nomination, per Knighty Knight Bugs. Non poco per un coniglio e la sua carota.