Dalla vita sul set a quella in quarantena: auguri Uma Thurman, musa di Tarantino e ora cinquantenne
Da Pulp Fiction a Kill Bill ecco come si diventa un'icona
Uma Thurman compie 50 anni e rompe il silenzio sui social postando sprazzi della sua vita in quarantena. Si mostra senza trucco con in mano ortaggi raccolti nell'orto o mentre taglia i capelli alla figlia Maya, attrice talentuosa in Stranger Things, che da poco ha debuttato nel mondo della musica. Qualcuno nota nei commenti che quel caschetto ricorda il look di Mia Wallace, un altro chiede se sta usando le forbici di Hatori Hanzo. I riferimenti sono rivolti ai due film che l'hanno proiettata nell'olimpo dei grandi del cinema: Pulp Fiction e Kill Bill. E che l'hanno consacrata a musa del regista Quentin Tarantino. Un legame che non viene scalfito nemmeno dalle accuse di Uma per averla messa a rischio in una scena di Kill Bill che le costò un grave incidente d'auto e dalle rivelazioni sul produttore Harvey Weinstein che l'avrebbe molestata sessualmente all'epoca.
Nata a Boston il 29 aprile 1970, Uma Karuna è la figlia della psicoterapeuta ed ex-modella tedesca Nena von Schlebrugge e di Robert Thurman, uno dei massimi esperti mondiali di buddhismo. Karuna, il suo secondo nome, significa "compassione", "misericordia" nel Buddhismo Mahyna). A 15 anni, dopo aver partecipato a una recita scolastica in cui interpreta un fantasma, decide di diventare un'attrice e abbandona i banchi di scuola. Per mantenersi lavora come modella. Nel 1987 debutta al cinema con il thriller di scarso successo 'Laura' di Peter Ily Huemer. Il successo però è solo rimandato. L'anno seguente si fa notare recitando in tre film: 'La grande promessa', 'Le relazioni pericolose' di Stephen Frears, girato insieme a John Malkovich, Glenn Close e Michelle Pfeiffer e Keanu Reeves e 'Le avventure del barone di Munchausen', diretto da Terry Gilliam: è suo il ruolo di Venere.
Nel corso dei primi anni novanta l'attrice sperimenta ruoli drammatici: è la moglie di Henry Miller nel cupo 'Henry e June' di Philip Kaufman, poi la ragazza contesa da Robert De Niro e Bill Murray ne 'Lo sbirro, il boss e la bionda', l'ombrosa e cieca protagonista de 'Gli occhi del delitto', con Andy Garcia, l'ambigua sorella di Kim Basinger in 'Analisi finale', Lady Marian nel film 'Robin Hood - La leggenda', del 1991, fino al ruolo da protagonista nel surreale e nostalgico 'Cowgirl - Il nuovo sesso', di Gus Van Sant.
Ma è nel 1994 che entra di diritto nella storia del cinema. Caschetto nero e smoking, balla a piedi nudi con John Travolta il twist più famoso del grande schermo, interpretando la viziata e sexy Mia Wallace nel film cult '"Pulp Fiction" di Quentin Tarantino, parte che voleva rifiutare ma che le frutta la nomination al premio Oscar come miglior attrice non protagonista, la nomination al Golden Globe e la vittoria all'MTV Movie Awards.
Nella seconda metà degli anni '90 con quell'1,81 cm di altezza viene notata dal "mondo dei supereroi" e della fantascienza: è Poison Ivy, in 'Batman & Robin' di Joel Schumacher (che la definisce una delle donne più belle del mondo) poi la scienziata innamorata di Ethan Hawke in 'Gattaca - La porta dell'universo' e l'agente segreto di 'The Avengers - Agenti speciali' con Ralph Fiennes e Sean Connery.
Nel 2002 si aggiudica il Golden Globe come migliore attrice in una mini-serie o film per la televisione con 'Gli occhi della vita', diretto da Mira Nair, ma poi è ancora Quentin Tarantino a regalarle un ruolo memorabile, in parte scritto dalla stessa attrice: è la Sposa Beatrix Kiddo nei due episodi di Kill Bill. In tuta gialla e con la spada sguainata diventa definitivamente un'icona del cinema, mentre i fan ancora aspettano il sequel promesso.
Impegnata per l'ambiente e portavoce della campagna per diritti umani, nel 2018, ha denunciato l'abuso subito dal produttore Harvey Weinstein, rimpiangendo di non averlo mai fatto prima, "per tutte le donne che sono state attaccate da lui dopo di me".
Nel 2019 l'accademia del David di Donatello la celebra con un premio alla carriera. A breve la vedremo al cinema in "La guerra col nonno" di Tim Hill a fianco di Robert De Niro ma anche in tv con "Chambers" nel ruolo di Nancy Lefevre. La sua vita privata è stata movimentata come quella artistica: è stata sposa di Gary Oldman e Ethan Hawke, le si attribuiscono relazioni con Timothy Hutton, John Cusak e il finanziere francese Arpad Busson da cui si è separata sei anni fa. Ha tre figli da due diverse unioni, ma si dichiara felice di vivere e "più giovane di una puledra e più vecchia di matusalemme grazie a felici reincarnazioni".
Anomala e iconica: Uma Thurman ha 50 anni. La sua carriera da Pulp Fiction al #metoo (di Laura Squillaci)