Timbuctù riapre i suoi vicoli misteriosi e le sue incredibili moschee. Da circa un anno, la città è sicura e ospita turisti stranieri. A partire da marzo anche i viaggiatori italiani potranno visitare l'antica città del Mali. A Timbuctù sono conservate le moschee storiche di Djingareiber, Sidi Yahiya e Sankoré, gli antichi portali, le case dei primi esploratori e il pozzo costruito nel punto in cui, mille anni fa, una donna tuareg - narra la leggenda - trovò l'acqua che ha dato ricchezza e potenza alla città del deserto. Le aspirazioni indipendentiste dei tuareg e lo stato di tensione con il governo di Bamako avevano favorito nel 2011 l'arrivo di jihadisti dalla vicina Libia, i quali si erano insediati in città e da lì minacciavano la conquista dell'intero Mali. Poi l'intervento francese e l'apertura di negoziati tra gli uomini blu e le autorità centrali hanno riportato la situazione sotto controllo.