L'arabesque del ballerino del Teatro di San Carlo: capolavoro simbolo della protesta
L'arabesque di protesta eseguita dal ballerino del teatro di San Carlo a Napoli, Danilo Di Leo, durante la manifestazione contro il lockdown davanti alla sede della regione Campania
Dopo le violente proteste dei giorni scorsi, la figura del balletto improvvisata nel mezzo della protesta dal ballerino del Teatro di San Carlo a Napoli diventa simbolo delle manifestazioni, contro le nuove misure restrittive attuate per fronteggiare la crisi di coronavirus.
Come nel valzer finale nello Schiaccianoci (tra le altre cose primo spettacolo in cartellone), mentre tutti attorno gridano a squarciagola e intonano cori, Danilo Di Leo esegue l'arabesque innalzandosi su un manufatto in pietra che delimita la piazza accostato a un cartello stradale. Il ballerino si aggrappa al palo e regala un sogno, sotto forma di passo di danza. Immortalato, alle sue spalle stazionano gli agenti di polizia in assetto antisommossa.
"Ridateci la nostra quotidianità, la nostra vita, il nostro lavoro... ridateci l’arte, la cultura! In questo periodo di pandemia l’unica soluzione per sconfiggere il virus è rispettare delle regole, ma forse non tutti sanno che chi vive la realtà teatrale sa perfettamente cosa significa fare sacrifici e rispettare le regole... quindi quale posto migliore per sentirsi sicuri se non venire a Teatro? I teatri sono un posto sicuro! Grazie alla polizia che ha tenuto sotto controllo la manifestazione a Napoli", scrive Danilo su Instagram.