Arabia Saudita, il castello solitario di Madain Saleh, città dei misteri scolpita nella roccia
Il principe Mohammed bin Salman apre al turismo
Un "Castello Solitario" nel deserto: così appare la tomba di Qasr al-Farid ai visitatori di Madain Saleh, sito archeologico e primo patrimonio mondiale dell'UNESCO in Arabia Saudita. Chiamata la "seconda Petra", l'area è un gioiello per le rovine nabatee dislocate lungo oltre 13 chilometri: 131 tombe, mura, cisterne, condotti d'acqua.
Anche da qui partirà la rivoluzione del principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, che vuole trasformare la zona nel più importante polo attrattivo del Paese, in vista anche della concessione, da parte di Riad per la prima volta, di visti turistici senza le restrizioni del passato con l'obiettivo di aumentare il numero dei visitatori stranieri. Finora infatti era molto complicato ottenere un visto per il Paese del Golfo. Esclusi i due o tre milioni di musulmani a cui è consentito ogni anno l’ingresso per l’Hajj, il pellegrinaggio islamico alla Mecca, era possibile fare richiesta solo con numerose restrizioni.
La regione, praticamente priva di attività umana, si estende per 22 000 km quadrati, al confine con la Giordania sul Mar Rosso, un paesaggio desertico, con oasi e montagne spettacolari, ma ricchissimo di reperti, rovine e tombe nabatee rovine e tombe nabatee. "Un museo a cielo aperto", come la descrivono le guide che presentano l'area al mondo.
Le tombe presenti, alcune delle quali contengono iscrizioni pre-islamiche e disegni raffiguranti scene di caccia, sono un retaggio della tradizione artistica autoctona; e quelle forme di arte rupestre cesellata potrebbero aiutare a chiarire i misteri di quasi 4.000 anni di civiltà nella penisola arabica. Entro pochi anni, con la collaborazione della Francia, qui nascerà un parco naturale, turistico, archeologico che avrà le dimensioni del Belgio. Un progetto faraonico che costerà tra i 50 e i 100 miliardi di dollari. L'obiettivo è quello di accogliere 30 milioni di turisti ogni anno, entro il 2030.