Brasile, Lula incontra gli attivisti del Partito dei lavoratori
Luiz Inácio Lula da Silva è sceso in strada per incontrare i suoi sostenitori, dopo l'accusa di corruzione. La polizia federale ha perquisito l'abitazione dell'ex presidente del Brasile, tornato libero cittadino dopo quasi tre ore e mezza di interrogatorio sul presunto coinvolgimento nello scandalo di tangenti che ruota intorno al colosso energetico statale 'Petrobras'. Lula, che a caldo aveva commentato la vicenda asserendo di "non dovere nulla a nessuno" e di "non temere la giustizia", si è appellato ai militanti, esortandoli a scendere in piazza per difendere il Partito dei Lavoratori al potere, che lui stesso fondò nel 1980. Ha anche lasciato intendere che fra due anni potrebbe ricandidarsi alla Presidenza. "Se mi vogliono sconfiggere", ha incalzato davanti a centinaia di sostenitori che avevano invaso i locali del sindacato bancari a San Paolo per festeggiarlo, "allora mi dovranno affrontare nelle strade di questo Paese, e se qualcuno pensa che persecuzioni e denunce mi metteranno a tacere, sappia che io sono sopravvissuto alla fame, e che chi l'ha sperimentata non si arrende mai".