Cavalli, cappelli e mascherine, 12 mila al Royal Ascot
Attesa anche la Regina
Il Royal Ascot torna ad aprire le corse al grande pubblico: 12 mila spettatori al giorno tra i quali potrebbe esserci anche la Regina Elisabetta, grande appassionata di cavalli che fino all'anno scorso non aveva mai mancato un'edizione della gara ippica più famosa del mondo, un evento non solo sportivo ma anche mondano, occasione per l'alta società britannica di sfoggiare look sfavillanti a cominciare dai proverbiali eccentrici cappelli.
A differenza di Wimbledon e dell'Open di golf, gli altri appuntamenti sportivi importanti dell'estate inglese, il Royal Ascot non era stato cancellato neanche in piena pandemia ma si era svolto a porte chiuse, senza dunque gli oltre 300 mila spettatori che tradizionalmente affollano l'ippodromo nei cinque giorni di durata dell'evento.
Quest'anno oltre ai cappellini, grande sfoggio di mascherine, molte in tinta con l'abito, e tavoli distanziati. I partecipanti alle gare devono fornire test Covid-19 negativi per ottenere l'ammissione. L'appuntamento che segue la partita di cricket dell'Inghilterra contro la Nuova Zelanda, è considerato un test per verificare la possibilità di aprire nuovamente alle folle gli eventi sportivi.
Tornando alla gara, oltre a Dettori, favorito, a caccia di record, occhi puntati sul fantino Adam Kirby fresco vincitore nel Derby di Adayar. In palio 8 milioni di sterline.