Cinema. 17 anni fa, l'addio ad Alberto Sordi. Roma pronta a ricordarlo
La sua casa diventa un museo, la sua vita un film. Luca Manfredi: "Appartiene al patrimonio artistico e culturale del nostro paese"
Una città che si blocca, improvvisamente. E piange uno dei suoi più grandi rappresentanti. E con lei, un paese intero. È il 24 febbraio del 2003 quando Roma si risveglia più triste, la notizia della morte di Alberto Sordi è ormai di dominio pubblico, in un periodo in cui i social network non erano ancora nati, ma sono radio, tg e soprattutto i passaparola a fare da cassa di risonanza. In quei giorni una città intera gli rese omaggio, nel vero senso della parola: circa 250mila persone si recarono in Campidoglio per salutarlo, mentre un milione di romani riempì piazza San Giovanni per il funerale.
Diciassette anni dopo il ricordo di Sordi è più vivo che mai. Straordinario protagonista di capolavori come 'Il Marchese del Grillo', 'Il Tassinaro', 'Un Americano a Roma', Sordi è ancora amatissimo dal suo pubblico. Che avrà la possibilità di poterlo ammirare ancora una volta, l'ennesima, in tv e non solo. La sua storica abitazione, in via Druso 45, a due passi dal Circo Massimo diventerà infatti il 'Museo Alberto Sordi', in occasione del centenario dell'attore.
Sordi, infatti, era nato a Roma il 15 giugno del 1920: la mostra sarà aperta dal 7 marzo al 20 giugno del 2020. In tv, invece, a celebrarlo sara' il film di Luca Manfredi 'Permette? Alberto Sordi', con protagonista Edoardo Pesce. Dopo un'anteprima al cinema per tre giorni, 24, 25 e 26 febbraio, sarà trasmesso su Rai1 ad aprile.
Manfredi: "Sordi appartiene al patrimonio artistico e culturale del nostro paese"
"Alberto Sordi appartiene al patrimonio artistico e culturale del nostro paese, e questo patrimonio non può rischiare assolutamente di essere dimenticato". A dirlo è l'attore e regista Luca Manfredi, figlio
dell'indimenticabile Nino che spiega cosa lo abbia spinto a realizzare per la Rai un film sul grandissimo interprete del cinema italiano.
"Quest'anno cade il centenario della nascita di Sordi e abbiamo pensato di festeggiarlo con la Rai con un omaggio che racconta un giovane Sordi inetto e privato", spiega Luca, che ha diretto la pellicola che andrà in onda nelle sale cinematografiche da domani solo per tre giorni: 24, 25 e 26 febbraio, e verrà trasmesso dalla Rai il prossimo 21 aprile, durante il Natale di Roma.