Davos, al via il World Economic Forum. Il giorno di Greta Thunberg e Donald Trump
Uno degli eventi più eco-sostenibili mai tenuti al mondo
Si è aperto il sipario sull'evento che raccoglie l'elite dell'economia mondiale sulle Alpi svizzere. Oltre 3.000 partecipanti da 117 Paesi, tra cui 53 capi di Stato e di governo, sono attesi dal 21 al 24 gennaio a Davos per il World Economic Forum, che compie con l'edizione del 2020 ben 50 anni. Tra i leader mondiali parteciperanno anche il presidente Usa, Donald Trump, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il premier italiano, Giuseppe Conte. Quest'anno interverrà anche la giovane attivista svedese per l'ambiente, Greta Thunberg. Il cambiamento climatico e la necessità di una economia in rotta verso la sostenibilità, infatti, saranno i temi al centro del dibattito. Il titolo, "Stakeholders for a cohesive and sustainable world", azionisti responsabili per un mondo coeso e sostenibile, già anticipa un 'brainstorming' di geopolitica 'green' e 'social' come mai nella storia del Forum che si aprirà con la "sfida" tra due veri campioni mediatici.
Greta Thunberg apre il Forum, poi tocca a Trump
Questa mattina alle 8.30 dovrebbe prendere la parola Greta Thunberg, arrivata insieme ai Verdi elvetici partiti da Landquart, cittadina svizzera a 40 chilometri da Davos. Con lei altri 9 giovanissimi leader 'verdi' invitati dal Wef tra cui Autumn Peltier, detta anche la 'guerriera dell'acqua', per la sua lotta per l'acqua pulita nel mondo. Poche ore dopo Greta sarà il presidente Usa Donald Trump a parlare con uno 'special address' alla platea di Davos. Il presidente degli Stati Uniti lo scorso anno non partecipò al Forum per via dello shutdown in Usa. L'ultima volta che i due si sono incrociati, al palazzo di vetro dell'Onu nello scorso settembre, il presidente americano ha tirato dritto senza voltarsi, mentre la giovane attivista lo ha seguito con lo sguardo furioso e la mascella digrignata. Nei giorni scorsi Greta si è unita nella città svizzera di Losanna ad alcune migliaia di manifestanti per l'ambiente che l'hanno accolta come una rockstar. "Questo è solo l’inizio", ha detto la giovane svedese.
Il Forum durerà fino a venerdì e sono previsti la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Giuseppe Conte, quello spagnolo Pedro Sanchez, il premier olandese Mark Rutte, il presidente dell'Iraq Barham Salih, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il presidente dell'Afghanistan Mohammad Ashraf Ghanila, la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, la presidente della Bce Christine Lagarde, il direttore generale del Fmi Kristalina Georgieva. Arriveranno anche dei monarchi: il principe del Galles Carlo d'Inghilterra, il re Filippo del Belgio e sua moglie, la regina Mathilde, e il principe ereditario norvegese Haakon e la principessa Mette-Marit sono sulla lista degli ospiti.
La delegazione italiana
Oltre a Conte, faranno parte della delegazione italiana il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, e il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola. Il premier italiano interverrà giovedì 23 gennaio. Tra gli altri top manager italiani sono attesi il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, la presidente di Eni, Emma Marcegaglia, il ceo di Generali, Philippe Donnet, e il ceo di Saipem, Francesco Caio.
I temi principali: dallo stakeholder capitalism al clima
Sarà un Wef tutto all'insegna della sostenibilità, della protezione dell'ambiente, della finanza etica e della lotta alle diseguaglianze sociali. Finiti i tempi delle proteste 'no global', l'appuntamento più esclusivo del pianeta cambia abito e si converte in un nuovo paradigma. Lo 'stakeholder capitalism' sarà il tormentone della quattro giorni sulle nevi svizzere. "Il business ha ormai pienamente abbracciato il capitalismo degli stakeholder - ha detto il fondatore del Wef Klaus Schwab nella sua presentazione del Forum - che significa non solo massimizzarne i profitti, ma anche utilizzarne le capacità e le risorse in collaborazione con i governi e la società civile".
Il sondaggio annuale del Global Risk Report 2020, per la prima volta dalla pubblicazione dieci anni fa, ha poi segnalato i rischi climatici e ambientali tra quelli ritenuti più rilevanti in termini di probabilità dell'impatto nei prossimi 10 anni. "I principali rischi di lungo termine sono interamente ricondotti a gravi minacce alla nostra situazione climatica", avverte il rapporto. E uno studio pubblicato alla vigilia il Wef avverte: i cambiamenti climatici potrebbero 'bruciare' una somma pari alla metà del pil mondiale.
Si parlerà poi delle diseguaglianze sociali. L'appello dell'Oxfam alla vigilia del Forum non lascia dubbi sulla necessità di intervenire: nel mondo oltre 2000 'Paperoni' gestiscono una ricchezza maggiore di quella complessiva di 4,6 milioni di persone. E l'Italia non fa eccezione: l'1% della popolazione gestisce una ricchezza pari a quella detenuta dal 70%. Il Wef avverte in un altro rapporto che la chiave di volta non può essere per i governi che quella di fare leva su una maggiore mobilità sociale.
Meglio prendere il treno
È tutto pronto per quello che verrà ricordato come "uno degli eventi più eco-sostenibili mai tenuti al mondo", come hanno annunciato gli stessi organizzatori. Energie rinnovabili per alimentare gli edifici, materiali riciclabili, veicoli elettrici, cibo a chilometro zero e al 70% vegetariano. Certo non mancheranno i jet privati e gli elicotteri (l'ultima edizione ha visto 1.500 dei suoi ospiti raggiungere la località svizzera in questo modo). Per questo gli organizzatori hanno lanciato un appello, invitando i partecipanti a usare i voli di linea o - meglio ancora - il treno. Chi sceglierà la ferrovia avrà anche un rimborso parziale dei costi del viaggio.