Dpcm. Bellanova: "Italia Viva non è contro Conte. Scelte siano su basi scientifiche e non su umori"
"Dobbiamo convivere con il Covid fino a quando non arriva il vaccino, ma fino a quel momento le misure non possono essere quelle più semplici, come le chiusure" sottolinea il ministro dell'Agricoltura
"Non si possono fare scelte approssimative senza dati scientifici. Io non so se questo Dpcm ha basi scientifiche". Lo ha detto la ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova a Studio24 su Rainews,
precisando che "non possiamo agire sull'onda dell'emotività". "Questo ho chiesto per tutta la giornata di sabato - ha sottolineato Bellanova - ma questi dati non vengono ancora messi nella disponibilità dei ministri, almeno non delle ministre Bellanova e Bonetti. La politica ha il dovere di avere una base scientifica sulla quale basare proprie scelte".
"Italia Viva non è contro Conte. La battaglia che stiamo facendo è quella di riuscire a contrastare l'espandersi del Covid" dice ancora la ministra dell'Agricoltura. "Nei mesi passati non siamo stati silenti, abbiamo sempre posto la questione di intervenire sui punti di maggiore criticità". Bellanova ha fatto presente che "dobbiamo convivere con il Covid fino a quando non arriva il vaccino, ma fino a quel momento le misure non possono essere quelle più semplici, come le chiusure". Occorre invece "intervenire sulla sanità, sui trasporti ( per decongestionare il servizio pubblico, che non regge all'impatto è necessario fare convenzioni con società pullman privati, ncc e taxi) e lasciare aperte le scuole. "Sul Dpcm abbiamo fatto una giornata intera di discussione - ha riferito - ma non hanno accettato le nostre proposte, anche quando supportate da un documento delle regioni che chiedevano l'apertura dei ristoranti fino alle 23". "ll Dpcm mette in difficoltà strutture che hanno messo in pratica i protocolli che abbiamo consigliato" dice ancora Bellanova portando ad esempio le palestre.
Sulla scuola Bellanova infine sottolnea: "La chiusura è un problema enorme, la scelta della Puglia è scellerata. Credo che il governo debba impugnare queste delibere, la scuola non è fonte della diffusione del Covid.