A Kathmandu scarseggiano acqua, cibo e medicinali e dopo notti passate sotto tende di fortuna per paura di nuovi crolli, i superstiti cercano di fuggire dalla capitale verso le zone rurali per cercare parenti e famiglie in zone ancora isolate dove i soccorsi non sono arrivati. Intanto si continua a scavare tra le macerie della capitale: diverse persone sono state estratte vive tra cui un bimbo di appena quattro mesi, salvato dopo oltre 80 ore dal terremoto e un quindicenne, a cinque giorni dal sisma.
I numeri della tragedia sono impressionanti: quasi 5.500 morti e almeno 11.000 feriti, otto milioni di persone colpite dal sisma, di cui 1,4 milioni senza possibilità di
procurarsi cibo, e un esercito di oltre un milione di senzatetto. Un'emergenza umanitaria che si affianca al "dramma" della distruzione "immane" del patrimonio Unesco - si parla di oltre 80 templi distrutti.